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Da ormai diversi anni sto creando una lunghissima lista delle mete da visitare:

  • spot fotografici,
  • trekking,
  • rifugi ecc.

Appena vengo a conoscenza di un nuovo posto devo essere in grado di salvarlo immediatamente e, se possibile, allegare anche qualche informazione utile. Nel corso degli anni ho sperimentato una varietà di servizi tra cui le liste di Wikiloc, i trip di Mapify, semplici liste di preferiti nel browser e persino fogli Excel.

Come funziona MyMpas? Creare mappe digitali con Google MyMaps

Ultimamente sto anche sperimentando un ottimo servizio chiamato Notion.so, ti lascio qui il link all’articolo dove spiego nel dettaglio il suo funzionamento: Crea la tua Bucket List di Escursioni con Notion – Organizzare trekkig e viaggi (stefanopoma.it)
Con quest’ultimo credo di essere finalmente giunto a trovare il servizio perfetto, anche se purtroppo c’è una piccola mancanza: Notion non consente di personalizzare a piacere una mappa; e poter visualizzare spot fotografici o interi trekking su una mappa è una cosa che mi è sempre interessata molto.

Oggi ti parlo di MyMaps, un servizio di Google che permette di personalizzare a piacimento una mappa, inserire icone, allegare fotografie, aggiungere linee o tracciati gps e dividere il tutto in molteplici livelli. Il servizio consente inoltre di visualizzare tutto il nostro lavoro su Google Maps o di esportarlo in formati compatibili con i principali servizi di visualizzazione di mappe digitali.
Le possibilità sono quindi molteplici, anche se sono subiti evidenti anche numerosi difetti non facilmente trascurabili; nonostante ciò però, ad oggi, è il servizio che uso maggiormente per poter visualizzare la lista degli spot fotografici su una mappa digitale.

Sommario: Google MyMaps come funziona?

Creazione di una mappa con Google MyMaps

Per creare la vostra prima mappa vi basterà andare a questo link: My Maps – Informazioni – Google Maps e premere su “Inizia”

Schermata principale di Google MyMaps

Per proseguire sarò necessario effettuarre il login con un account Google

Una volta effettuato il login avrete accesso ad una schermata di questo tipo:

Elenco dei progetti MyMaps

Per creare una mappa basterà premere su “Crea una nuova mappa“.
Si aprirà la schermata principale di Google MyMaps:

Schermata di creazione di MyMaps – Come funziona MyMaps

Il menù di sinistra permette di aggiungere un livello, condividere la mappa, visualizzare l’anteprima, cambiare il livello base della mappa e lavorare sui vari elementi inseriti.
Al centro c’è invece la barra di ricerca, il pulsante per annullare le modifiche, un pulsante per piazzare un indicatore, un pulsante per disegnare una linea o forma, un pulsante per creare un percorso tra due punti ed infine un righello per misurare le distanze sulla mappa.

Barra di ricerca

Cercando una località o semplicemente piazzando il puntatore in un luogo qualsiasi della mappa verrà creato un nuovo punto (inserito automaticamente nel livello che avevamo selezionato).

Creazione di un nuovo punto su Google MyMaps

Per ogni livello si può aggiungere un numero infinito di punti e questi possono essere personalizzati cambiando l’icona, variando il colore, modificando il titolo, la descrizione e le eventuali immagini contenute al suo interno.
Dopo aver inserito alcuni punti ecco il risultato che si può ottenere:

Mappa MyMaps con diversi punti inseriti

Ovviamente le possibilità sono molteplici: con un minimo di coerenza nelle forme delle icone e nei colori usati si possono creare delle categorie di punti individuabili semplicemente con uno sguardo. Per esempio potremmo riservare un’icona gialla con una macchina fotografica per tutti gli spot fotografici, mentre potremmo creare delle icone verdi per rappresentare dei trekking.

Un’altra possibilità è invece quella di categorizzare i punti salvati tramite i differenti livelli del menù di sinistra. Creando un nuovo livello i vari punti possono essere spostati dall’uno all’altro e momentaneamente tutti i punti appartenenti ad uno stesso livello possono essere nascosti.
Potremmo quindi creare un primo livello contenente solo i punti rappresentanti trekking e spot fotografici, mentre un secondo livello (da mostrare e nascondere all’occorrenza) potrebbe contenere solamente i punti rappresentanti dei ristoranti.

Creazione di più livelli per categorizzare i punti al loro interno

Ulteriore chiccha è che questi punti possono essere creati anche cliccando o cercando delle icone già presenti sulla mappa di Google, in questo modo il punto creato presenterà automaticamente nella sua descrizione la via, il numero di telefono, le recensioni e un link per aprirlo in Google Maps.

Punto generato a partire da un’icona già esistente

A tutto questo si aggiunge la possibilità di evidenziare i percorsi (in auto, in bici o a piedi) tra diversi punti,

Creazione di un percorso tra due punti

e la possibilità di creare delle linee spezzate qualsiasi o dei poligoni chiusi. Anche questi due elementi totalmente personalizzabili per quanto riguarda il colore, lo spessore, il titolo e la descrizione.

Creazione di linee e poligoni

MyMaps in questo modo può quindi diventare un utile strumento per evidenziare tracciati o segnare aree di interesse che devono immediatamente saltare all’occhio osservando la mappa.

Oltre a semplici tracciati disegnati a mano o percorsi creati automaticamente per collegare due punti, è anche possibile importare tanti tipi di file generalmente utilizzati per la visualizzazione di elementi su una mappa (CSV, KML, GPX, XLSX).

Nel menù di sinistra c’è il tasto “Importa”

MyMaps consente di importare tanti tipi di file

L’utilizzo più classico di questa funzione potrebbe essere, per esempio, quello di importare file gpx contenenti le nostre escursioni in montagna. Questi verranno visualizzati come una linea (personalizzabile) e due icone per la partenza e l’arrivo.

Tracciato GPS importato in MyMaps

Con tutti questi elementi è quindi possibile personalizzare la propria mappa e adattarla a diverse esigenze. Alcuni enti turistici creano mappe MyMaps per mostrare in modo chiaro i sentieri di un determinato luogo, in alcuni casi mi è capitato di vederne alcune pensate per mostrare tutti i dettagli di alcuni impianti sciistici (con tanto di orari e prezzi scritti nelle icone dei singoli impianti). Io personalmente invece utilizzo queste mappe semplicemente per avere una vista grafica molto chiara di tutti gli spot fotografici che vorrei vedere (con solamente il titolo e una foto).

La mappa MyMaps che utiizzo per salvare spot fotografici

Condividere una mappa MyMaps

Passiamo ora alle funzioni di condivisione messe a disposizione da MyMaps. Premendo sul tasco condividi (menù a sinistra) comparirà la seguente schermata:

Prima di condividere vanno inseriti un nome e una descrizione

Impostato nome e descrizione potremo decidere i criteri di condivisione:

  • Visibile a chiunque abbia il link,
  • Visibile e ricercabile su internet,

Criteri di condivisione su MyMaps

Non sembra essere quindi possibile condividere la mappa a qualcuno e permettergli di modificarla, per aver accesso a questa opzione basterà cliccare su “condividi su Drive”. Questo inserirà il file di progetto MyMpas nel nostro Google Drive e permetterà di avere accesso a tutti i criteri di condivisione tipici di Drive (anche quindi la condivisione per lavorare assieme sullo stesso progetto).

Salvando il progetto su Drive si può accedere al menù di condivisione di Google Drive

La condivisione più comune è però quella che consente la sola visualizzazione. Vi lascio qui il link alla mappa su cui ho lavorato per questo articolo: Link
Aprendola dovreste trovarvi in una schermata di questo tipo:

Vista su una mappa MyMaps condivisa in sola lettura

Da questa schermata, come potete vedere, non è possibile modificare la mappa condivisa, ma è comunque possibile visualizzare tutte le icone e attivare o disattivare i vari livelli.
La mappa, una volta aperta con il vostro account, verrà inserita nel menù “Non di proprietà” della schermata principale di MyMaps. In questo modo per richiamarla non dovrete ogni volta cliccare sullo stesso link.

Mappa condivisa inserita nel menù principale di MyMaps

Condividere una mappa in questo modo fa in modo che l’utente con il link di condivisione possa avere accesso a tutte le future modifiche apportate alla mappa di partenza (senza però poter fare modifiche a sua volta).
Se invece desiderate modificare una mappa ricevuta con un link di condivisione basterà cliccare sui tre puntini accanto al nome della mappa e poi cliccare su “Copia mappa”. Questo creerà una nuova mappa sul vostro account con tutti gli elementi della mappa condivisa.
Attenzione! La mappa copiata non rimarrà sincronizzata con la mappa principale ed eventuali aggiornamenti non verranno visualizzati sulla mappa copiata.

Menu per copiare una mappa MyMaps condivisa

Esportare una mappa MyMaps

Cliccando sui tre puntini, accanto al nome della mappa, è anche possibile esportarla o visualizzarla in Google Earth.
Aprendo la mappa su Google Earth tutti gli elementi verranno mantenuti inalterati, così come le fotografie, le descrizioni ed i livelli. La visualizzazione in questo caso è quella tipica di Google Earth (con tanto di possibilità di navigare tutto nella mappa satellitare 3D). L’unica piccola stranezza è che il progetto così aperto sarà solo visualizzabile e non modificabile.

Mappa MyMaps aperta in Google Earth (web)

Come già detto, tutto il progetto può anche essere esportato in KML o KMZ. Il menu contestuale consente di esportare l’intera mappa oppure singoli livelli (possibilità effettivamente comoda).

Menu per esportare il progetto MyMaps in KMZ o KML

I file così generati saranno poi visualizzabili in tutti quei software per la visualizzazione di mappe che supportano KML o KMZ.
Per fare un esempio aprirò il KMZ in un nuovo progetto di Google Earth. Come potete vedere tutti gli elementi sono stati importati correttamente.

Creo un nuovo progetto Google Earth a partire da un KML

Tutto viene importato correttamente

Allo stesso modo file KMZ o KML possono essere usati per popolare automaticamente un livello di un progetto MyMaps differente. Esportando il KMZ e poi importandolo nuovamente in un nuovo progetto MyMaps si ottiene lo stesso risultato del fare una copia del progetto iniziale.

Visualizzare una mappa MyMaps su Google Maps

Una funzionalità molto utile è la completa integrazione di MyMpas con l’applicazione Google Maps, con il fine di visualizzare le vostre mappe anche mentre state utilizzando il navigatore.
Va sottolineato che esiste anche una versione di MyMaps per smartphone, ma personalmente la ritengo troppo limitata e preferisco di gran lunga integrare i progetti fatti al pc con l’applicazione Google Maps.

Per farlo vi basterà aprire Google Maps con lo stesso account Google con il quale avete creato una mappa MyMaps e cliccare su “Saved“.

Apro Google Maps

Clicco sul pulsante “Saved”

Successivamente dovrete cliccare su “Maps”, la nuova pagina vi presenterà l’elenco delle vostre mappe MyMaps (anche quelle condivise).

Cliccando su “Maps” comparirà questa schermata

Cliccando su una mappa le sue icone e i suoi tracciati verranno automaticamente aggiunti a Google Maps.

Cliccando su una mappa questa viene importa

E rimane visibile durante il normale funzionamento di Google Maps

Le icone saranno visualizzabili anche durante la normale navigazione. Per eliminarle vi basterà cliccare sul pulsante dei livelli e successivamente tener premuto sul nome della mappa MyMaps importata, questo la farà scomparire e la mappa visualizzata da Google Maps tornerà ad essere pulita.

Premo sul pulsante dei livelli

Tengo premuto sul nome della mappa importata per eliminarla

Mancanze di MyMaps

Per quanto molto valido il servizio ha delle evidenti mancanze che non lo rendono adatto per salvare molte informazioni di diverso tipo:

  • Punti e tracciati non hanno delle proprietà, ma solo un campo titolo e una descrizione (un po’ limitante se vogliamo inserire informazioni complesse).
  • Non si possono applicare filtri alla nostra mappa, l’unico modo per mostrare o nascondere delle informazioni è solamente quello di nascondere o mostrare un livello.
  • L’inserimento di informazioni nell’applicazione mobile è molto macchinoso.

Per tutte queste ragioni non utilizzo mai MyMaps come unico strumento per organizzare un viaggio o inserire informazioni importanti, ma lo vedo piuttosto come una comoda vista secondaria, utile per mostrare graficamente dei dati che ho già salvato da qualche altra parte.

Come utilizzare le mappe MyMaps che vendo?

Nel mio store vendo alcune mappa realizzate con MyMaps. In base alla tipologia di mappa può essere maggiormente indicata la semplice visualizzazione, oppure l’idea di creare un nuovo progetto e modificare la mappa di partenza.

Se vi fornisco un file KMZ e KML e l’acquisto NON include eventuali aggiornamenti vi consiglio di creare un nuovo progetto MyMaps ed importare il file KMZ fornito. In questo modo avrete una mappa totalmente modificabile e di vostra proprietà.

Se vi fornisco il link ad una mia mappa (condivisa in sola visualizzazione) e l’acquisto INCLUDE eventuali aggiornamenti, allora vi consiglio di limitarvi a visualizzare la mappa in sola lettura (su MyMaps o Google Earth) e di importarla in Google Maps (la procedura descritta funziona anche per mappa condivise in sola lettura). Se però desiderate modificare la mappa fornita avete sempre la possibilità di copiare il progetto creandovi una versione locale della mappa. La mappa copiata non sarà più sincronizzata con la mappa principale e non riceverà eventuali aggiornamenti.

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Attualmente l’unico modo per supportarmi è quello di “donarmi un caffè” tramite la funzione di raccolta fondi messa a disposizione da PayPal.

Tutto quanto raccolto verrà utilizzato solo ed esclusivamente per il miglioramento della qualità dei miei contenuti. Abbonamenti software, plugin, componentistica del pc, nuove lenti, filtri ecc. Purtroppo il lavoro del fotografo e del videomaker non è economico e ci sono tanti aggiornamenti che dovrei fare alla mia attuale attrezzatura.

Qualsiasi donazione, anche la più piccola, sarà veramente apprezzata.

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Alcune delle foto che vedi in questo articolo sono state scattate e post-prodotte da @stefanodosselli (pagina Instagram).

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