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Nell’ultimo periodo ho parlato molto di zaini fotografici da trekking, creando una guida completa a questo tipo di zaini e spiegandovi anche dettagliatamente qual è la soluzione che ho deciso di adottare quando vado in montagnaZaino fotografico da Trekking – Come scegliere il migliore?

Non essendo un fotografo che trasporta troppo materiale fotografico, ed apprezzando molto le caratteristiche degli zaini specificatamente pensati per il trekking, sono giunto alla conclusione che la soluzione ideale per la maggior parte delle mie uscite in montagna sia quella di usare uno zaino da trekking, leggermente più capiente di quello che mi servirebbe, e piazzarci all’interno un piccolo astuccio imbottito (ICU) con tutto il mio materiale fotografico.

Questa soluzione è estremamente flessibile e personalizzabile per i miei utilizzi, ma presenta degli ovvi limiti in tutti quei contesti dove NON sto facendo trekking in montagna:

  • Eventi fotografici
  • Passeggiate semplici
  • Uscite in paese o in città
  • Gite fuori porta usando mezzi pubblici
  • Viaggi in aereo dove le dimensioni dei bagagli sono molto restrittive

In tutti questi casi uno zaino da trekking è semplicemente “troppo”. Troppo ingombrante, troppo voluminoso, inutilmente strutturato o complesso e, in diversi contesti, potrebbe essere pure fortemente limitato, come nel caso delle dimensioni consentite in aereo o dei controlli in un museo.

Per tutte queste situazioni sono quindi pienamente consapevole che il mio corredo dovrebbe disporre di prodotti magari meno performanti, ma più adatti alle situazioni di viaggio. Nel corso degli ultimi anni ho usato con soddisfazione questo zaino di K&F Concept Nature Wander 18L, il quale però stava iniziando a starmi un po’ stretto per una serie di limitazioni.

Rinnovando la mia collaborazione con KentFaith ho quindi chiesto loro di poter provare due dei loro migliori zaini pensati proprio per il viaggio.

Lo Star Wander 32L è uno zaino abbastanza voluminoso e strutturato, che si avvicina molto ad uno zaino da trekking, pur con volumi ed ingombri inferiori al mio. Le sue dimensioni, inoltre, permettono di farlo rientrare nei limiti di un bagaglio a mano da inserire nella cappelliera.

Il Nature Wander 25L invece è uno zainetto molto più classico e specificatamente pensato per il viaggio e per tutti quei contesti dove NON si sta facendo trekking. Ha alcune caratteristiche carine che lo distanziano molto dal mio vecchio zaino e, con le sue dimensioni, può potenzialmente essere portato in viaggio come bagaglio a mano da inserire sotto il sedile.

Con questa collaborazione voglio quindi andare a testare due zaini pensati specificatamente per questi scopi, voglio capire quanti passi avanti siano stati fatti da quando ho comprato il mio ultimo zaino fotografico da viaggio, ormai più di 6 anni fa, e voglio anche verificare come lo zaino più pensato anche per il trekking si possa avvicinare alla soluzione che adotto ora.

Premetto subito che sono già certo che queste soluzioni NON mi faranno rimpiazzare il mio zaino da trekking, ma spero vivamente che possano semplificarmi la vita in tutti quei contesti “meno impegnativi”.

Con questa recensione scritta ho inoltre la possibilità di mantenere le informazioni aggiornate e riportare anche considerazioni di lungo periodo che emergeranno solamente dopo mesi o anni di utilizzo di questi prodotti.

Zaini fotografici da viaggio K&F Concept Nature Wander 25L e Star Wander 32L

Come mi rapporto alle sponsorizzazioni

In questo articolo parlo di conflitto di interessi nelle collaborazioni con i brand e di come approccio questo tema: Conflitto di interessi nella pubblicazioni di recensioni e contenuti sponsorizzati

Il mio invito è quello di leggere questo testo sapendo che un minimo di influenza, seppur inconscia, possa sempre esserci. Cercate di estrarre valore da questo articolo, ma verificate sempre il tutto anche da altre fonti e da altri punti di vista.

Con KentFaith collaboro ormai da molto tempo e ho sempre chiesto esplicitamente massima libertà espressiva e possibilità di dire quello che voglio dei loro prodotti. Nel corso del tempo vi ho portato diverse recensioni e prime impressioni in varie forme e ritengo di non aver mai elogiato a sproposito questi prodotti, ma anzi di essere stato in grado di far emergere abbastanza bene limiti, caratteristiche e difetti. Cercherò quindi di comportarmi allo stesso modo anche in questo testo.

Zaini fotografici da viaggio K&F Concept Nature Wander 25L e Star Wander 32L

Sommario – Zaini fotografici da portare in viaggio:

I due zaini che KentFaith mi ha dato la possibilità di provare

Lo Star Wander 32L è probabilmente uno tra gli zaini più costosi e professionali attualmente presenti nel catalogo di K&F Concept. Il suo volume di 32L e la sua struttura lo configurano come uno zaino adatto per trasportare molto materiale e per farlo anche in contesti montani. Le sue caratteristiche lo avvicinano molto ad uno zaino da trekking, per quanto per natura rimanga comunque uno zaino prettamente fotografico.

K&F Concept nel proprio catalogo presenta anche uno zaino da 40L che, per forme e dimensioni, si avvicina ancora di più a un classico zaino da trekking. Ho tuttavia preferito testare questo Star Wander proprio per tutto il discorso iniziale: uno zaino da 40L avrebbe comunque causato tutta quella serie di “problemi” in contesti di viaggio che già ora sto sperimentando con il mio zaino da trekking e mi sarei quindi ritrovato a testare qualcosa di molto simile al prodotto che già possiedo.

Il Nature Wander 25L, come già detto, è il classico zaino fotografico da viaggio, con svariate tasche, sistemi di accesso e funzionalità. Il suo volume di 25L lo rende adatto per trasportare poco materiale fotografico unito ad altri oggetti e vestiti in viaggi semplici e contesti cittadini, e le sue dimensioni lo configurano come un normalissimo zaino, che quindi non dovrebbe causare particolari problemi in caso di controlli o limitazioni.

Zaini fotografici da trekking Star Wander 32L e Nature Wander 25L
Zaini fotografici da trekking Star Wander 32L e Nature Wander 25L

Backpack Nature 25L

Scheda tecnica

Di seguito la scheda tecnica del prodotto (non tutte queste informazioni sono facilmente ricavabili dal sito del produttore:

Volume: 25l (+4l)

Peso: 1.5 kg

Dimensioni: 40x30x15, che arriva a 45x30x20 riempiendolo un po’ (senza contare la tasca frontale che può essere estesa)odotti differenti, non è ovviamente garantito che il risultato sia sempre perfetto o replicabile.

Zaini fotografici da viaggio K&F Concept Nature Wander 25L

Struttura complessiva e costruzione

Il design di questo zaino lo ritengo sufficientemente pulito ed elegante, nonostante la grossa scritta del brand proprio al centro. Molto positivo, inoltre, il fatto che venga venduto in diverse colorazioni, alcune forse pure troppo accese, che permetteranno sicuramente di trovare la variante più adatta al singolo utilizzatore.

Caratteristica fondamentale di ogni buon zaino da viaggio sono gli spallacci che, in questo caso, risultano moderatamente imbottiti e sufficientemente larghi. Sono quindi abbastanza adeguati per i casi d’uso principali del prodotto.

Lo schienale risulta a sua volta sufficientemente imbottito, anche se ovviamente siamo molto distanti da prodotti regolabili e performanti come quelli da trekking. La comodità per brevi viaggi è più che adeguata, ma se l’uscita diventa lunga e il materiale sulle spalle è molto pesante, inevitabilmente si inizia a patire un po’ di fastidio alla schiena.

La struttura complessiva dello schienale e delle imbottiture aiuta a disperdere un po’ di calore, ma in caso di attività minimamente intensa o di giornata particolarmente calda inevitabilmente la schiena andrà a sudare. Anche in questo caso siamo lontani da soluzioni ben più costose pensate appositamente per aerare meglio la schiena.

Come era facile aspettarsi in un prodotto di questo tipo, mancano completamente la fascia lombare e i tensionatori degli spallacci, due accessori assolutamente fondamentali negli zaini pensati per trasportare molto peso per diverso tempo, che qui semplicemente non ci sono.

Il sistema di aggancio del treppiede è abbastanza classico, con una cinghia per fissarlo nella parte alta e una tasca di tessuto elastico per contenere due gambe nella parte bassa. È importante sottolineare come la tasca elastica sia usabile anche come porta borraccia e come, conseguentemente, sia possibile decidere di inserire o il treppiede o la borraccia.

La configurazione e il trasporto, in ogni caso, sono veramente funzionali e comodi per treppiedi compatti. In caso di prodotti un po’ più grandi e voluminosi, questi andranno inevitabilmente a sporgere dalla parte alta dello zaino, sbilanciando un po’ la struttura complessiva.

Contrariamente allo zaino che già possedevo, manca completamente una seconda fascia per far passare le gambe del treppiede. Essendo vincolati a usare la sacca elastica, la posizione più bassa delle gambe sarà sempre la stessa e treppiedi troppo alti sporgeranno un po’; con una semplice fascia aggiuntiva, invece, sarebbe stato possibile incastrare le gambe e farle scorrere di più verso il basso lungo la struttura dello zaino.

Caratteristica apprezzata infine è la presenza di tasche elastiche su entrambi i lati dello zaino, che permettono di trasportare facilmente due borracce da 1/1,5L massimo, a patto che il treppiede non sia presente.

Zaini fotografici da viaggio K&F Concept Nature Wander 25L

Scomparto fotografico

L’apertura della tasca fotografica si trova sulla schiena e questa copre l’intera dimensione dello zaino, per quanto possa essere personalizzata con divisori abbastanza spessi che possono quindi generare sezioni distinte.

Lo zaino viene ovviamente fornito assieme a tanti pezzi semirigidi con del velcro sulle estremità, di varie forme e dimensioni, adatti per organizzare al meglio lo spazio interno e renderlo adatto a trasportare attrezzatura delicata.

Facendo delle prove, in questo zaino riesco facilmente ad inserire 2 corpi macchina con relative lenti2 lenti piccole aggiuntive, un powerbank e svariati altri accessori.

Inserire un drone o una lente molto grande implica inevitabilmente togliere uno dei due corpi macchina con relativa lente.

Vista la profondità di 20 cm, se possedete delle sacchette imbottite potrebbe essere possibile impilare più lenti una sopra l’altra, se strette, salvando ulteriore spazio e riuscendo in questo modo ad inserire più materiale.

Insomma, il materiale fotografico inseribile mi sembra adeguato per il tipo di volume di questo zaino. I divisori funzionano bene e la profondità complessiva della sacca fotografica consente potenzialmente di impilare accessori uno sopra l’altro, riuscendo a far entrare molto più materiale rispetto a quello inseribile in uno zaino anche solo di qualche centimetro più stretto.

Per alcuni test fatti in contesti cittadini e di semplici trekking, ecco cosa sono riuscito ad inserire nello zaino:

  • Altri piccoli accessori
  • Mirrorless con lente attaccata
  • Lente secondaria piccola
  • Powerbank
  • Cavi, SD e batterie
  • GoPro
  • Microfoni wireless
  • Treppiede piccolo
  • Maglietta di ricambio
  • Maglia termica
  • Pile
  • Borraccia 1L
  • Borraccia 0,75L
  • Occhiali da sole
  • PLB (dispositivo GPS)
  • Crema solare
  • Snack
Zaini fotografici da trekking Star Wander 32L e Nature Wander 25L
Zaini fotografici da trekking Star Wander 32L e Nature Wander 25L

Caratteristiche extra

La parte bassa della tasca fotografica può essere raggiunta tramite un’apertura laterale dello zaino, consentendo di recuperare con relativa facilità il materiale fotografico posto in quella posizione. Personalmente preferisco tenere appesa la macchina allo spallaccio, ma sicuramente non è male avere qualche possibilità in più.

Allo stesso modo c’è anche un’apertura che consente di accedere direttamente alla parte alta dello zaino, permettendo anche in questo caso di recuperare parte del materiale senza dover necessariamente aprire la tasca principale.

L’intero volume dello zaino può essere esteso di circa 4L tramite una cerniera sulla parte frontale che, una volta aperta, permette di ampliare un po’ la tasca frontale. Complessivamente il volume è sufficiente per poter disporre piccoli accessori, dei vestiti o qualche lente piccola.

Tutte queste tasche e questi accessi ovviamente semplificano la vita quando dobbiamo lavorare con vari strumenti e ci serve un accesso rapido. Allo stesso tempo, però, possono rappresentare un rischio se l’idea è quella di portare questo zaino in viaggio in luoghi affollati, dove più tasche significano semplicemente maggiore rischio di possibili scippi.

Altre soluzioni di K&F Concept, per quanto più semplici, sono forse più indicate da questo punto di vista, in quanto l’unico modo per accedere all’attrezzatura è una sola tasca posta sullo schienale.

Segnalo che lo schienale riserva anche spazio per un tablet o per un laptop da 15,6 pollici massimo, che potenzialmente può essere sfruttato per disporre qualche altro oggetto molto sottile.

Interessante, infine, è il fatto che lo zaino includa una cover antipioggia, con relativa tasca, che altrimenti sarebbe dovuta essere comprata a parte. Lo zaino viene venduto come resistente all’acqua, ma sotto la pioggia non starei comunque tranquillo senza una cover apposita.

Zaini fotografici da viaggio K&F Concept Nature Wander 25L

Cosa non mi piace

Si tratta di uno zaino medio-piccolo, ma se caricato con molto materiale fotografico, un treppiede e una borraccia risulterà comunque abbastanza pesante. So perfettamente che le fasce lombari tendenzialmente non vengono proprio concepite sotto un certo volume, ma visto lo scopo di utilizzo di questo prodotto non nego che le avrei volute avere, anche se piccole e non troppo imbottite.

Il sistema di aggancio del treppiede costringe a piazzarlo all’interno della piccola tasca elastica della borraccia, “rubando” così un po’ di spazio alla seconda borraccia. Questa configurazione inoltre fa sì che treppiedi particolarmente alti tendano a sporgere molto lungo la parte alta dello zaino, andando a sbilanciare un po’ la struttura.

Come già detto, le numerose tasche e i vari sistemi di accesso potrebbero rendere un po’ rischioso il suo utilizzo in contesti affollati, dove con un semplice movimento qualcuno di esperto potrebbe accedere molto rapidamente al vostro comparto fotografico.

Zaini fotografici da portare in viaggio K&F Concept Nature Wander 25L

Utilizzo trekking e in viaggio

Per quanto riguarda l’utilizzo come bagaglio a mano, le sue dimensioni di circa 45x30x20 cm lo rendono molto vicino ai limiti richiesti da compagnie low cost come Ryanair per il bagaglio piccolo da inserire sotto il sedile, che è indicato come 40x30x20 cm.

Trattandosi comunque di uno zaino non completamente rigido, le dimensioni complessive possono essere facilmente ridotte a condizione di non riempirlo completamente, soprattutto nella parte alta. Allo stesso tempo, se la tasca frontale viene estesa e lo zainetto viene riempito al massimo della sua capacità, questo tenderà a gonfiarsi un po’, sforando inevitabilmente le misure richieste.

Come per tutte le borse non rigide, insomma, dipende un po’ dalla vostra sensibilità e dalla vostra capacità di riempirlo nel modo adeguato.

Per quanto riguarda l’utilizzo di tutti i giorni, ho avuto modo di fare alcune prove in contesti cittadini, in campagna e anche per semplici trekking praticamente pianeggianti.

Devo ammettere che la struttura complessiva, le imbottiture, le tasche ad accesso rapido e la disposizione dei vari scomparti me lo hanno immediatamente fatto percepire come uno zaino estremamente comodo e funzionale, sicuramente adatto per visite in città o per brevi viaggi.

Provando però ad utilizzarlo per un po’ più di tempo, testandolo su sentieri sconnessi e provando a riempirlo molto, fino a 8,6 kg totali, inevitabilmente iniziano ad emergere tutti i classici difetti di uno zainetto pensato per il viaggio che vuole essere adattato a contesti più vicini al trekking.

  • Lo schienale non regolabile risulta ovviamente un’incognita e la sua comodità dipenderà molto dalla vostra corporatura.
  • L’assenza di fasce lombari andrà a caricare tutto il peso sulle spalle, che in caso di carico pesante per lunghi tratti si farà inevitabilmente sentire.
  • Il volume complessivo inizierà ad essere percepito come scarso se si inizia a voler rimanere in montagna tutto il giorno, dovendo portare con sé indumenti pesanti.

Insomma, è uno zaino che funziona bene per quello per cui è pensato e, vista la sua versatilità e struttura, credo proprio che diventerà il mio zaino principale per qualsiasi uscita in città, anche in tutti quei contesti in cui non porterò con me materiale fotografico.

Le dimensioni e la struttura semirigida, inoltre, lo rendono molto adatto ad essere usato come bagaglio a mano, per quanto non sia nato espressamente per questo scopo, e credo proprio che per il prossimo viaggio in aereo sarà lui il candidato ideale.

Non è invece uno zaino pensato per la montagna e l’escursionismo, e questo lo si capisce immediatamente vista l’assenza di tanti elementi fondamentali e vista la struttura complessiva dello schienale, che non è regolabile e non è particolarmente strutturata.

Zaini fotografici da portare in viaggio K&F Concept Nature Wander 25L

Prezzo

Lo zaino viene venduto sul sito di KentFaith a 159€, ma è molto facile trovarlo scontato e le promozioni attive sono veramente tante.

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Link acquisto Nature Wander 25L

Codice sconto: STEFANOPOMA

Lo sconto è valido su tutto il catalogo K&F Concept ed è attivo fino al 31/12/2026.

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Con tutti gli sconti applicati ad oggi lo zaino verrebbe venduto per 99€. Un prezzo non certo indifferente, ma che può essere considerato adeguato se tutte le sue caratteristiche uniche sono considerate importanti per voi e se il contesto d’uso in viaggio è quello più frequente nelle vostre uscite fotografiche.

Se lo trovate a 159€, invece, ritengo che la cifra sia veramente alta per uno zaino di questo tipo. La mia deformazione professionale mi fa subito pensare a quali zaini da trekking si possono acquistare per quella cifra e, sui 150€, ci sono davvero tanti prodotti molto buoni e professionali.

Zaini fotografici da portare in viaggio K&F Concept Nature Wander 25L

Star Wander 32L

Scheda tecnica

Volume: 32L

Peso: 2.9 kg

Dimensioni: 54x34x24

Zaini fotografici da trekking K&F Concept Star Wander 32L

Struttura e costruzione

La struttura dello zaino, contrariamente a quella del precedente, è decisamente più squadrata ed è composta da sezioni semirigide, che contribuiscono a proteggere meglio il materiale interno, ma aumentano conseguentemente anche il peso complessivo dello strumento.

In questo caso la colorazione è solo una e non c’è possibilità di scelta. Trattandosi di un prodotto da portare in montagna, sinceramente la componente estetica gioca un ruolo praticamente irrilevante per me; ammetto comunque che le sue forme squadrate, le componenti in plastica e i colori non mi convincono molto a livello estetico, ma questa è ovviamente una considerazione personale.

Gli spallacci sono decisamente più imbottiti e, per costruzione, si avvicinano molto di più a quelli di un classico zaino da trekking. Rispetto a molti altri zaini da trekking di volume simile, credo anzi che gli spallacci siano pure più imbottiti, probabilmente con il razionale che uno zaino fotografico, pur non enorme, verrà caricato con un peso decisamente maggiore rispetto a quello inserito in uno zaino da trekking di pari volume.

Molto apprezzato è anche il fatto che l’altezza degli spallacci sia regolabile, aspetto fondamentale per riuscire ad adattare al meglio al proprio corpo uno zaino che può risultare particolarmente pesante.

In questo caso la fascia lombare è invece presente ed è pure sufficientemente spessa e imbottita, richiamando prodotti da trekking dal volume decisamente superiore ai 32L. Ribadisco come senza fascia lombare uno zaino così voluminoso e pesante sarebbe stato praticamente inutilizzabile, se non per brevissimi spostamenti che avrebbero comunque affaticato parecchio le spalle.

Lo schienale è maggiormente strutturato e presenta delle parti imbottite abbastanza spesse e traspiranti. Questi componenti andranno ovviamente a contatto con la schiena, ma contribuiranno anche a distanziare da essa tutte le parti meno imbottite dello schienale, creando così uno spazio centrale dove l’aria può scorrere e dove, teoricamente, la schiena può traspirare meglio.

Se entrate in qualsiasi negozio sportivo troverete schienali costruiti secondo questa filosofia, altri con reti molto spesse che distanziano completamente la schiena, altri ancora con pezzi unici che entrano completamente a contatto con la schiena ma sono fatti di materiale particolarmente traspirante. Tempo, esperienza e tante prove vi faranno trovare lo schienale più adatto alle vostre esigenze e, proprio per questo, non esiste mai qualcosa di sbagliato a priori, purché sia ben costruito.

Nel mio caso non disdegno affatto schienali costruiti in questo modo e complessivamente non mi sembra un cattivo prodotto.

Dopo una giornata passata in montagna, complice anche il fatto che io sudo molto, la schiena sarà comunque abbastanza bagnata e lo zaino da solo non potrà impedirvi di sudare. Complessivamente però non l’ho percepito come fastidioso e anzi, ci sono tante soluzioni da trekking provate nel passato che ho trovato decisamente meno traspiranti.

Considerando il quadro generale, lo zaino può regolarsi in tutte le sue parti e schienale unito a fasce lombari contribuiscono a non affaticare troppo le spalle e a scaricare correttamente il peso lungo le gambe. Dalle prove che ho potuto fare, la costruzione complessiva è buona e il prodotto risulta molto comodo durante un trekking. Il giorno che l’ho caricato di più pesava circa 13 kg e dopo una giornata in montagna non mi ha dato particolari fastidi, con un comfort quindi del tutto simile a quello del mio zaino principale.

Anche qui il sistema di aggancio del treppiede è classico, con una cinghia posta lungo il lato superiore dello zaino e una tasca elastica per contenere le gambe del treppiede, la stessa sacca usata per la borraccia. In questo caso però è comunque presente anche una fascia nella parte bassa e potenzialmente le gambe possono essere fatte passare anche lì.

In caso di treppiede particolarmente lungo, lo zaino permette di estrarre una piccola tasca aggiuntiva che si estende in lunghezza e consente di bloccare in modo più sicuro le gambe, contribuendo a creare una struttura più stabile.

Anche in questo caso comunque, sia che usiate la tasca della borraccia sia che usiate la tasca aggiuntiva, la struttura del treppiede andrà ad occupare un po’ di spazio, impedendo di poter aggiungere lungo lo stesso lato dello zaino una borraccia capiente. Borracce da 0,75L, invece, dovrebbero starci senza grossi problemi.

Apprezzo anche in questo caso la presenza di tasche elastiche su entrambi i lati dove poter riporre una borraccia. Se non usate il treppiede ci staranno tranquillamente borracce da 1/1,5L; con il treppiede, invece, dovrete sforzarvi un po’ per inserire una piccola borraccia schiacciata contro le gambe del treppiede stesso.

Zaini fotografici da trekking K&F Concept Star Wander 32L

Scomparto fotografico

La tasca fotografica copre l’intera dimensione dello zaino, ma è presente un divisore che permette di separarla in due sezioni distinte.

La parte bassa della tasca è accessibile da un’ampia apertura nella parte inferiore dello zaino ed è, come ci si potrebbe aspettare, sufficientemente imbottita e completamente personalizzabile grazie a una serie di divisori in velcro. Quelli forniti nello zaino sono forse pure troppi e, con forme e dimensioni differenti, consentono di personalizzarlo praticamente in qualsiasi modo vi venga in mente.

La tasca superiore funziona esattamente allo stesso modo e anche qui molteplici separatori consentono di personalizzarla a seconda delle proprie esigenze senza troppi problemi.

Ovviamente i separatori possono essere tolti e una delle due sezioni può essere usata per depositare qualsiasi tipo di materiale aggiuntivo.

Ho fatto un test provando ad inserire tutto quello che normalmente porto in un’escursione in montagna nel mio zaino da 48L e, incredibilmente, c’è stato proprio tutto:

  • Kit medico
  • Pantaloni impermeabili
  • Guscio
  • Ramponcini
  • Pile
  • Piumino
  • Maglia di ricambio
  • Maglia termica
  • Pantaloni termici
  • Cibo e snack
  • Borraccia 1.5l
  • Borraccia 0.75l
  • Occhiali da sole
  • Guanti
  • Berretto
  • Scaldacollo
  • GoPro
  • PLB (trasmettitore satellitare)
  • Mirrorless con lente
  • Lente piccola
  • Powerbank
  • torcia
  • SD, batterie e altri accessori
  • Microfoni
  • Treppiede grande

Si tratta più o meno di tutto quello che normalmente porto in montagna in contesti estivi. Ovviamente in inverno potrebbe essere necessario qualcosa in più, così come in caso di notte in rifugio. In questi due casi, sinceramente, non credo proprio che il volume di questo zaino possa bastare per tutto quello che mi serve.

Segnalo anche l’assenza di ganci appositamente pensati per trasportare bastoncini da trekkingsciciaspole o altri materiali tecnici (forse si potrebbero usare le cinghie del treppiede per qualcosa). Da un certo punto di vista è un peccato, ma devo comunque ammettere che la disposizione degli spazi, le tasche, le fasce esterne e la struttura complessiva consentono di portare tutto il materiale necessario per un’escursione giornaliera. Se si desidera qualcosa in più, inevitabilmente bisogna indirizzarsi verso zaini di volume maggiore.

Zaini fotografici da trekking K&F Concept Star Wander 32L

Caratteristiche extra

Apprezzabile è che sulla fascia lombare siano presenti due piccole tasche per trasportare oggetti che vogliamo avere immediatamente a portata di mano.

Sulla parte frontale sono presenti alcune cinghie che potenzialmente possono essere usate per fissare esternamente alcuni oggetti. Caratteristica tipica degli zaini da trekking che io generalmente sfrutto per piazzare all’esterno il pile e poterlo così recuperare rapidamente. Le cinghie non sono forse così elastiche come quelle a cui sono abituato, ma il pile riesce comunque ad essere incastrato senza problemi anche qui.

Anche qui abbiamo una piccola tasca contenente una cover per la pioggia, accessorio che si può sempre acquistare a parte ma che è sicuramente apprezzabile trovare già incluso.

Lungo la parte superiore è stata piazzata una piccola tasca semirigida dove è possibile riporre piccoli oggetti. Probabilmente, come succede in molti zaini da trekking, avrei preferito qualcosa di più elastico e profondo in questa zona per poter riporre tutta quella serie di oggetti leggeri che si vogliono recuperare facilmente ma che sono comunque un po’ ingombranti, come guanti, berretto, scaldacollo, occhiali o crema. Però è comunque positivo che ci sia.

Veramente interessante è anche il fatto che, assieme allo zaino, venga venduto un piccolo contenitore fotografico a tracolla, che può tranquillamente essere messo all’interno dello zaino stesso o usato come accessorio completamente separato in caso di uscite molto semplici.

Questo piccolo astuccio ha delle cinghie completamente rimovibili, quindi se l’obiettivo è semplicemente quello di utilizzarlo all’interno dello zaino potete rimuovere le cinghie e trasformarlo in una ICU (internal camera unit), creando di fatto un nuovo elemento di organizzazione e separazione. Non so quanto possa avere davvero senso questa configurazione, però di fatto si può fare.

Anche qui troviamo una tasca lungo lo schienale per poter inserire tablet o laptop fino a 15,6 pollici e anche in questo caso io la sfrutterei solamente per riporre qualcosa di particolarmente sottile e leggero. Sinceramente non starei molto tranquillo a fare un trekking con un laptop disposto lungo lo schienale e non me la sono sentita di fare questo test.

Contrariamente allo zaino visto in precedenza, non c’è nessun particolare sistema di accesso rapido lungo i lati e l’intero schienale non si trasforma in una tasca apribile per accedere all’intero comparto fotografico. La configurazione è quindi molto diversa e decisamente più in linea con quelle che sono le forme e le tasche di un classico zaino da trekking.

Zaini fotografici da trekking K&F Concept Star Wander 32L

Cosa non mi piace

Contrariamente ai normali zaini da trekking, la più grande mancanza credo sia la quasi completa assenza di fettucce o ulteriori sistemi di aggancio esterni personalizzabili. Gli zaini da trekking, anche molto economici, tendenzialmente sono pieni di ganci, tessuti e zone di passaggio per fettucce o elastici utili per fissare esternamente bastoncini o altri oggetti.

Molto comode sono, per esempio, le zone di passaggio poste nella parte bassa dello zaino, generalmente sfruttate per fissare materassini o ciaspole, oppure quelle nella zona superiore che io tendenzialmente utilizzo per bloccare pile o giacche a cui voglio accedere rapidamente.

Non dico che questo zaino non possa essere leggermente modificato, magari con semplici cuciture, per permettere tutto questo. Però è evidente che non sia stato pensato con questi concetti in testa, concetti che invece sono super comuni quando si parla di zaini specificatamente pensati per il trekking.

Altro aspetto comune e apprezzato in molti zaini da trekking è la presenza di un grosso sacco elastico esterno che può essere utilizzato per inserire facilmente materiale comprimibile, io per esempio lo uso spesso per il piumino. Viste le numerose tasche e i sistemi di accesso, realizzare una tasca di questo tipo sarebbe stato complesso; purtroppo però questa scelta fa perdere questo sistema e quindi obbliga ad inserire all’interno dello zaino del materiale che, altrimenti, avremmo potuto mettere all’esterno.

Trovando il modo di inserire una sacca elastica esterna si sarebbe potuto salvare lo spazio di un piumino o di una giacca, rendendo questo zainetto ancora più capiente e versatile.

Zaini fotografici da trekking K&F Concept Star Wander 32L

Utilizzo trekking e in viaggio

Come zaino da viaggio o da trasporto credo che sia un prodotto non ottimale, non tanto perché scomodo per quegli scopi, ma semplicemente perché troppo tecnico e pensato per altri utilizzi. Se lo volete usare come zaino per uscite cittadine o brevi trasporti di materiale, lo riterrei insomma un po’ sprecato.

Per brevi escursioni e trekking in montagna, invece, può tranquillamente ritagliarsi un suo spazio, dipendendo comunque molto dai gusti e dalle esigenze del fotografo.

Io l’ho testato in montagna lungo sentieri non eccessivamente tecnici, portandolo con me tutto il giorno e sfruttandolo per trasportare sia materiale fotografico sia vestiario, e devo ammettere che mi sono trovato bene. Schienale, spallacci e fasce lombari si comportano bene e anche con carichi importanti ho concluso la mia escursione senza particolari problemi o fastidi.

Essendo abituato a zaini da trekking che hanno una forma più allungata e meno squadrata, anche per avvicinarsi meglio alla schiena e non portare il baricentro troppo indietro, devo ammettere che ho avuto la sensazione di portarmi addosso qualcosa con una disposizione del peso non proprio ideale. Di fatto, però, è rimasta una sensazione e la cosa non ha impattato negativamente il mio trekking. Per tratti molto tecnici comunque non nego che starei più tranquillo con uno zaino più classico, dalla forma più affusolata ed aderente alla schiena.

Rispetto a un classico zaino da trekking manca qualcosina, che per i più pignoli potrebbe essere rilevante, mentre per altri potrebbe essere del tutto indifferente.

Personalmente ho patito l’assenza della tasca elastica esterna dove poter piazzare al volo il piumino e mi fa anche strano dover organizzare tutti gli spazi non potendomi affidare alla tasca superiore particolarmente capiente ed elastica del mio zaino, dove dispongo senza problemi guanti, cappello, occhiali, crema, portafoglio, chiavi della macchina e fazzoletti. Nella tasca superiore di questo zaino, invece, ci sta meno della metà delle cose, visto come è costruita, e sono costretto a disporre questi piccoli oggetti ad accesso rapido nella tasca principale.

Parlando di utilizzo come bagaglio a mano, le sue dimensioni di 54x34x24 cm sforano leggermente i limiti del bagaglio da inserire nella cappeliera Ryanair e le due fasce lombari ovviamente generano un po’ di volume. La struttura, se non riempita completamente, può comunque essere compressa e con un minimo di attenzione credo proprio che non sia assolutamente complesso farlo rientrare nei limiti corretti.

Tornando indietro all’ultimo viaggio in aereo fatto, probabilmente non mi sarebbe dispiaciuto portare con me un prodotto di questo tipo, con capienza forse un po’ più bassa di un normale trolley ma con l’evidente comodità di avere poi uno zaino molto capiente e comodo pronto per essere usato per qualsiasi escursione.

Alla prossima occasione di viaggio dovrò fare questa valutazione e vi terrò aggiornati su questo articolo.

Zaini fotografici da trekking K&F Concept Star Wander 32L

Prezzo

Lo zaino viene venduto sul sito di KentFaith a 199€, ma è molto facile trovarlo scontato e le promozioni attive sono veramente tante.

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Lo sconto è valido su tutto il catalogo K&F Concept ed è attivo fino al 31/12/2026.

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Con tutti gli sconti applicati ad oggi lo zaino verrebbe venduto per 126€, una cifra comunque importante per la quale sicuramente si trovano tanti zaini da trekking professionali ed estremamente performanti. Il mio consiglio, in questo caso, sarebbe quindi quello di riuscire a provare con mano qualche prodotto prima dell’acquisto definitivo ed essere certi di quello che state cercando:

  • Uno zaino fotografico nativo che può essere usato anche per il trekking e i viaggi viste le sue caratteristiche
  • Uno zaino da trekking che, con qualche accorgimento, può accogliere un po’ di materiale fotografico, magari con una ICU

Consideriamo comunque che, tendenzialmente, gli zaini fotografici, a parità di volume, vengono venduti sempre ad un prezzo più alto rispetto ai classici zaini da trekking e brand più noti di K&F Concept presentano soluzioni simili a costi decisamente meno abbordabili.

Zaini fotografici da trekking K&F Concept Star Wander 32L

Conclusioni – Sono una soluzione valida per i viaggi?

Provando a tirare un po’ le somme di questo articolo posso dire che ho avuto la fortuna di provare due zaini fotografici davvero ottimi, ciascuno con i suoi pregi e i suoi difetti e, ovviamente, pensati per scenari di utilizzo molto diversi.

Il Nature Wander 25L è il classico zaino da viaggio, pieno di funzioni, di tasche, di sistemi di accesso e di modi per disporre al meglio l’attrezzatura fotografica. Lo vedo come molto indicato per tutti quei contesti di viaggio leggeri, per visite in città, spostamenti con mezzi e anche passeggiate semplici. Le sue dimensioni lo rendono inoltre un ottimo bagaglio a mano, a patto di non gonfiarlo troppo.

Lo Star Wander 32L è invece un prodotto ibrido, con diverse caratteristiche prese pari pari dagli zaini da trekking, ma comunque con una struttura semirigida e degli scomparti che strizzano ancora l’occhio ai classici zaini fotografici. La sua comodità lo rende molto adatto per trasportare pesi importanti per diverso tempo anche in contesti di trekking, anche se volume, peso e alcune caratteristiche mancanti non gli permettono di diventare uno zaino da trekking definitivo, soprattutto se andate in montagna in inverno o per uscite di più giorni.

Le sue dimensioni possono invece avere senso per l’uso come bagaglio da cappelliera, e per certi viaggi potrebbe essere interessante preferire un prodotto di questo tipo al classico trolley, così da arrivare sul posto già pronti con uno zaino molto capiente e comodo.

Zaini fotografici da portare in viaggio Star Wander 32L

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Alcune delle foto che vedi in questo articolo sono state scattate e post-prodotte da @stefanodosselli (pagina Instagram).

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