Al Lago Branchino sono già salito diverse volte, seguendo ogni volta sentieri differenti:
- Lo si può raggiungere con passando dal Sentiero dei Fiori e dal rifugio Capanna 2000 (Escursione lago Branchino e monte Vetro – Estate 2022)
- Alternativamente si può partire dalle baite di Mezzeno
Oggi tentiamo una nuova ascesa, probabilmente la più semplice, con partenza da Valcanale, in provincia di Bergamo.
Il trekking parte dagli ultimi parcheggi della valle e consente di raggiungere il Rifugio Alpe Corte dopo poco più di un’ora di cammino, per poi arrivare al Rifugio Branchino e all’omonimo lago, posti a circa 1.800 m di quota.
Non si preannuncia un’escursione particolarmente complicata, ma vista la necessità di tornare presto nel pomeriggio decidiamo comunque di partire da casa attorno alle 7:00, in modo da essere al punto di partenza relativamente presto e poterci godere tutta l’ascesa con calma.

Sommario – Trekking lago Branchino da Valcanale
- Sommario – Trekking lago Branchino da Valcanale
- Descrizione breve – Escursione lago Branchino e rifugio Alpe Corte da Valcanale
- Dati tecnici – Trekking lago Branchino da Valcanale
- Mappa – Trekking lago Branchino da Valcanale
- Dove Parcheggiare a Valcanale per raggiungere il lago Branchino e il rifugio Alpe Corte
- Inizio del sentiero CAI 220 nel bosco fino al rifugio Alpe Corte
- Rifugio Alpe Corte
- Salita verso il rifugio Branchino e il lago Branchino
- Lago Branchino e passo Branchino
- Ritorno al rifugio Alpe Corte e al parcheggio di Valcanale
- Consigli fotografici – Lago Branchino e rifugio Branchino da Valcanale
- Galleria fotografica – Trekking lago Branchino da Valcanale
- Conclusioni e consigli – Trekking lago Branchino da Valcanale
- Periodo consigliato
- Link e riferimenti utili
- Valutazione
- Webcam escursione lago Branchino
- Q&A – Escursione Lago Branchino da Valcanale
- Apprezzi il mio lavoro e vuoi supportarmi?
- Dove seguirmi? Vuoi restare aggiornato?
Descrizione breve – Escursione lago Branchino e rifugio Alpe Corte da Valcanale
Il sentiero ha come punto di partenza Valcanale (BG), dove si possono trovare svariati parcheggi a pagamento proprio alla fine della strada asfaltata.
Con il sistema di “Gratta e Sosta” oppure tramite parchimetro si può pagare la sosta per l’intera giornata e mettersi subito in cammino, imboccando il sentiero CAI 220.
Tutto il primo tratto si sviluppa all’interno di un bosco di abeti, lungo una comoda strada cementata che, tra diversi tornanti e alcuni punti leggermente più ripidi, risale rapidamente quest’ultimo tratto della vallata.
Giunti in prossimità della deviazione con il sentiero CAI 218A, si può decidere di proseguire dritti e raggiungere in pochi minuti l’ampio spiazzo erboso dove sorge il Rifugio Alpe Corte.
Deviando invece a sinistra lungo una mulattiera, si supera il torrente Acqualina e in breve ci si ricongiunge con il sentiero CAI 218.
Da qui il tracciato si fa più ripido e i tratti cementati lasciano spazio a sassi e zone terrose, con una pendenza comunque sempre gestibile.
Continuando la salita si entra in un breve tratto boschivo ricoperto quasi interamente di latifoglie, per poi riprendere la mulattiera del 218 che, finalmente, supera la linea del bosco e inizia a risalire in un paesaggio decisamente più aperto. Qui si aprono anche le prime belle viste sui monti più alti della zona: Presolana, Arera, Cima del Fop e Corno Branchino.
Superate un paio di baite, si risale dolcemente tra i prati fino a raggiungere l’ultimo tratto di sentiero, che piega più ripido verso l’evidente forcella dove sorgono il Rifugio Branchino e il Lago Branchino.
La struttura è ben visibile già da questa posizione e, con il punto di arrivo sempre davanti agli occhi, si inizia a risalire lungo un tracciato sassoso, ma comunque sempre molto largo e mai tecnico.
Dopo una serie di tornanti e diversi metri di dislivello, il sentiero finalmente spiana, portando al rifugio e, a pochi passi, alla piccola conca dove sorge il Lago Branchino.
L’escursione può chiudersi costeggiando lo specchio d’acqua e risalendo verso est, fino a raggiungere il Passo Branchino. È una posizione davvero privilegiata per osservare l’intero lago, le montagne sullo sfondo valle e la bella cima di Corna Piana.
Il ritorno avviene lungo lo stesso tratto percorso all’andata.

Dati tecnici – Trekking lago Branchino da Valcanale
| Difficoltà | E – Escursionistico |
| Durata | 5:00 (A/R) |
| Anello | No |
| Distanza | 11 Km |
| Dislivello | 800 m |
| Sentieri | CAI 220, 218, 218A |
| Tipologia | Trekking |
| Data | 01/05/2026 |
Mappa – Trekking lago Branchino da Valcanale
Mappa Trekking lago Branchino da Valcanale
Questo articolo nasce con l’intento di ispirare e informare. I luoghi che racconto sono ambienti alpini delicati, che meritano attenzione e rispetto.
Prima di metterti in cammino, ti invito a:
- 🌤️ Verificare le condizioni meteo, lo stato dei sentieri e la possibile presenza di neve o ghiaccio.
- 🗺️ Informarti presso fonti ufficiali come uffici turistici, guide alpine, rifugi o il sito del CAI.
- 🧗 Valutare con onestà se il percorso è adatto al tuo livello di allenamento e di esperienza in ambiente montano.
📍 La traccia GPX e i dati tecnici che condivido sono strumenti utili, ma non sostituiscono il buon senso, l’attenzione e la preparazione.
⚠️ Se puoi, evita i periodi di massimo afflusso: le giornate feriali o le stagioni meno frequentate offrono un’esperienza più autentica e riducono la pressione sull’ambiente.
💚 Infine, ricorda che ogni nostra presenza lascia un segno. Cammina con leggerezza:
- resta sul sentiero,
- non lasciare rifiuti,
- non disturbare la fauna,
- e se puoi… porta via anche ciò che altri hanno dimenticato.
Mappa dell’escursione: mappa trekking lago Branchino da Valcanale
Migliore App mappe offline per il trekking: Recensione Mapy.cz – La migliore App per il trekking (stefanopoma.it)
Dove Parcheggiare a Valcanale per raggiungere il lago Branchino e il rifugio Alpe Corte
La sveglia questa mattina suona molto presto, prepariamo qualcosa da mangiare e attorno alle 7:00 siamo in macchina, direzione Valcanale, in Val Seriana.
Il punto di partenza di questo trekking è proprio il paesino di Valcanale e, in particolar modo, gli ultimi parcheggi che si trovano lungo la strada asfaltata che risale la valle.
La strada è sempre molto larga e ben tenuta e non riscontriamo nessun tipo di problema nel raggiungere il paese; qui evidenti cartelli riportano che i parcheggi sono a pagamento e vengono gestiti tramite il classico sistema “Gratta e Sosta”, dal costo di 5€ per tutta la giornata.
Ci fermiamo quindi per fare colazione presso un bar e acquistiamo il tagliandino per poter parcheggiare. Tengo a precisare che il “Gratta e Sosta” può essere acquistato con soli contanti.
Guardando i cartelli sembra che sia segnalata anche la presenza di un classico parchimetro, ma sinceramente noi non l’abbiamo visto.
Le 3 principali aree di parcheggio sono le seguenti, distanziate di poche centinaia di metri l’una dall’altra:
- Parcheggio del laghetto: 📍45.949437955644875, 9.850559041686708
- Parcheggio sterrato: 📍45.95038602189656, 9.84698021665157
- Parcheggio lungo la strada: 📍45.95254708513988, 9.842095728263583
Noi troviamo facilmente posto nella seconda area di sosta, che è anche la più grande di tutte.
Visto l’orario, il parcheggio è praticamente vuoto, anche se tutti gli spiazzi lungo la successiva parte di strada sono già occupati. Vista la semplicità dell’escursione complessiva, la possibilità di fermarsi solo al Rifugio Alpe Corte e la facilità di accesso alla valle, non escludo che in periodo estivo possa essere un po’ complicato trovare posto se si arriva qui tardi.

Inizio del sentiero CAI 220 nel bosco fino al rifugio Alpe Corte
Usciti dall’auto indosso lo zaino e i primi raggi di sole del mattino mi colpiscono già il viso. Nelle scorse settimane ha piovuto un po’, ma in questi ultimi giorni le temperature sono salite molto: la neve lungo il tracciato dovrebbe essere quasi completamente sciolta e la giornata si preannuncia abbastanza calda, nonostante il cielo non sia perfettamente limpido.
Iniziamo quindi a risalire l’asfalto per raggiungere il parcheggio più alto e qui individuiamo una mappa della zona e diversi cartelli che indicano che il rifugio Alpe Corte e il rifugio Branchino sono aperti. Dovrebbe essere la prima settimana di apertura per il rifugio Branchino; l’Alpe Corte invece, essendo a quota più bassa, credo sia già aperto da diverse settimane.
Da questo punto in poi stiamo camminando lungo il sentiero CAI 220, che si presenta fin da subito come una semplice e larga strada cementata che risale morbida all’interno di un bel bosco di abeti.
Nonostante la primavera, il paesaggio risulta a tratti ancora un po’ smorto e sulle cime più alte all’inizio della valle si intravedono ancora distintamente lunghe lingue di neve bianca che tagliano in due i pendii rocciosi. Le nuvole basse e il sole che fatica a filtrare contribuiscono poi a creare un contesto abbastanza cupo e malinconico; sinceramente mi aspettavo qualcosa di diverso visto il periodo, però devo ammettere che anche con queste condizioni il paesaggio non mi dispiace affatto.
Dopo pochi tornanti la strada si fa subito più ripida e il fitto bosco di abeti ci avvolge completamente, andando a nascondere le montagne attorno a noi.
Le piogge delle settimane scorse hanno lasciato segni evidenti lungo tutto il paesaggio, con torrenti carichi d’acqua che scivolano lungo il crinale della montagna, ampie zone ancora decisamente fangose e tratti della strada parzialmente invasi dalle pozzanghere.
Tutto questo semplicemente per dire che la strada risulta abbastanza semplice e morbida, ma ci troviamo comunque in montagna e, visto che il posto è particolarmente frequentato in estate, è giusto far emergere che il percorso non sia esattamente paragonabile a un sentiero pedonale in piano senza nessuna difficoltà.
Superato l’ennesimo tornante particolarmente ripido e dopo circa 40 minuti dalla partenza, finalmente troviamo una prima deviazione. Il percorso fino a qui risulta abbastanza monotono, ma fortunatamente ci siamo lasciati alle spalle la parte peggiore.
- Girando a sinistra si può imboccare il sentiero CAI 218A che punta dritto verso il lago Branchino
- A destra invece prosegue la strada fino al rifugio Alpe Corte
Non avendo particolare fretta, decidiamo di allungare leggermente la strada per includere la visita al primo rifugio di questa escursione.

Rifugio Alpe Corte
A pochi minuti dalla deviazione ci ritroviamo in un ampio spiazzo erboso, con davanti a noi la struttura del rifugio Alpe Corte.
La posizione in cui sorge il rifugio è veramente privilegiata: gli alberi che prima coprivano quasi completamente la vista ora lasciano spazio ad ampie visuali su buona parte della vallata e sul Pizzo Arera (2.512 m).
I prati non sono esattamente in piano e non sono presenti vere e proprie aree picnic con tavoli e panche, ma sdraiandosi sull’erba c’è comunque moltissimo spazio per fermarsi, riposare e mangiare qualcosa. Ora è ovviamente troppo presto, ma pianifichiamo di tornare qui una volta rientrati dal lago per vedere cosa propongono per pranzo e, nel caso, mangiare un dolce.
La strada prosegue ora oltrepassando il rifugio fino a una deviazione:
- A sinistra una larga mulattiera scende di qualche metro e supera il torrente, per poi risalire lungo l’altro versante con il sentiero 218A.
- Proseguendo dritti, il sentiero 218 compie una deviazione sulla sinistra, supera il torrente lungo alcune rocce e poi sale lungo l’altro tornante, congiungendosi sempre con il 218A.
Insomma, entrambe le varianti consentono di superare il torrente e riprendere la salita verso il Lago Branchino.
Noi svoltiamo subito a sinistra; segnalo comunque che in entrambi i casi non è presente un vero e proprio ponte e, in caso di molta acqua nel torrente, potrebbe risultare un po’ complesso guadarlo. Sapendo che esistono queste due alternative, potete valutare quella che ritenete più semplice.

Salita verso il rifugio Branchino e il lago Branchino
Superato il torrente e percorso un breve tratto nel bosco in forte salita, ci ritroviamo sui prati del versante opposto e puntiamo verso est, continuando a risalire lungo l’evidente sentiero.
Il tracciato in questo tratto si mantiene comunque molto largo, ma il fondo si fa più irregolare e il cemento viene a tratti sostituito da sassi e da semplici aree terrose. Nulla di complicato comunque, se non una costante e ripida salita che ci accompagna per diversi minuti senza mai lasciarci un po’ di fiato.
Proseguendo a testa bassa, il sole viene nuovamente coperto dalle fronde degli alberi; questa volta però non si tratta di abeti, ma di una bella macchia verde di latifoglie, principalmente faggi, che ricoprono per intero questo versante di montagna.
Il contesto cambia quasi completamente, con i colori verde intenso delle foglie che si illuminano colpite dai raggi di sole e i bei rigoli d’acqua che, accanto al sentiero, formano piccole cascatelle che poco oltre andranno a tuffarsi nel torrente più a valle.
Superato questo piacevole tratto nel bosco, il 218 prosegue a destra, mentre il 218A devia a sinistra. Non c’è comunque rischio di sbagliare, in quanto i cartelli segnalano in maniera molto chiara che il lago di Branchino verrà raggiunto con poco meno di un’ora di cammino deviando a destra.
Qui il sentiero supera finalmente e definitivamente la linea degli alberi, facendoci immergere in uno scenario decisamente più aperto. Davanti a noi si trova una malga isolata completamente circondata da pascoli, verso est si individua l’evidente depressione dove sorge il Lago Branchino e tutt’attorno si alzano le principali cime delle Orobie, con la Presolana e il Pizzo Arera che fanno da padroni di questo fantastico scenario.
Volgendo lo sguardo più verso nord si scorge una lunga linea d’acqua che scende dal Monte Corte e che dà poi origine al torrente che abbiamo guadato poco prima.
Il paesaggio risulta tuttavia ancora parzialmente coperto da una fitta coltre di nubi scure che, ostinate, non si lasciano trasportare dal vento e continuano a coprire parte delle cime, impedendo al sole di illuminare completamente i prati dove ci troviamo.
Con questa vista davanti agli occhi decidiamo di fare una breve pausa in località Alpe Neel, punto dove sorge una piccola baita con alcune panche e tavoli esterni liberamente utilizzabili per un picnic. Poggio brevemente lo zaino a terra e mi siedo sulla panca ad ammirare il panorama attorno a me.
Presto si alza un venticello che mi fa leggermente rabbrividire. In teoria nel primo pomeriggio le nuvole dovrebbero andarsene; non mi dispiacerebbe fare qualche scatto da questa posizione con il cielo completamente libero e con colori più accesi.
L’ennesima folata di vento mi fa capire che non è il caso di rimanere fermi troppo a lungo, così mi metto lo zaino sulle spalle e riprendiamo la nostra salita.
Il sentiero, con un ampio tornante nei prati, supera una seconda malga e prosegue nella sua lenta risalita verso est, puntando verso l’evidente depressione del terreno dove sorgono il lago e l’omonimo rifugio.
Superato uno steccato, il tracciato cambia un po’ forma, lasciando definitivamente spazio a ciottoli, pietre e a un fondo decisamente più irregolare e ripido. Si tratta dell’ultimo tratto del sentiero che, guadagnando diversi metri di dislivello, consente di raggiungere il Rifugio Branchino.
Con la nostra meta davanti agli occhi decidiamo quindi di proseguire, avvicinandoci sempre di più alle belle pareti rocciose di Corna Piana e ai pendii erbosi di Corno Branchino. Mano a mano che saliamo si fanno sempre più evidenti le ultime zone in ombra dove resistono gli ultimi strati di neve e ghiaccio, che contribuiscono a creare un bellissimo gioco di contrasti con il verde dell’erba e il grigio delle rocce.
Dopo circa 20 minuti di salita finalmente spianiamo e ci ritroviamo davanti alla struttura del rifugio Branchino.

Lago Branchino e passo Branchino
Dal rifugio non è direttamente visibile il lago e, per guadagnare la vista sullo specchio d’acqua, bisogna fare qualche altro passo, fino a ritrovarsi a lato di una piccola depressione nel terreno completamente ricoperta d’acqua.
Il lago è al momento parecchio in ombra e questo non contribuisce a esaltare particolarmente i suoi colori. Muovendomi lungo la sua costa però cerco di focalizzarmi su qualche particolare, cogliendo il versante opposto che in questo momento è quasi completamente ricoperto di neve.
La zona si presta molto come punto di arrivo di diversi trekking e come luogo dove potersi fermare per mangiare qualcosa; sono infatti numerosi gli escursionisti che stanno arrivando qui e che lentamente si siedono lungo le sponde del lago.
Per quanto la zona sia molto riparata dal vento, vorrei segnare il punto finale di questa escursione in un’area leggermente più panoramica.
Proseguendo lungo il sentiero che costeggia il lago iniziamo a salire leggermente; man mano che guadagniamo metri di dislivello, la vista sullo specchio d’acqua migliora e i colori si fanno decisamente più accesi. In nemmeno 5 minuti di sentiero ci ritroviamo sulla sommità del Passo Branchino, area decisamente privilegiata per ammirare il lago dall’alto.
Da qui si può vedere l’imbocco del sentiero dei Fiori, le belle pareti rocciose ricoperte di neve di Corna Piana e le belle cime erbose del Monte Vindiolo e del Monte Vetro (Escursione al lago BRANCHINO e sulla cima del monte VETRO).
Direi che ci troviamo in una zona veramente perfetta per fare una pausa e pranzare; i prati del passo sono inoltre tappezzati di crocus bianchi e rosa che contribuiscono a rendere l’intero paesaggio ancora più colorato e brillante.
Forse siamo arrivati un po’ troppo presto, quindi mangio qualcosa al volo e poi dedico diverso tempo a gironzolare in quest’area:
- Mi concentro su qualche dettaglio delle montagna attorno a noi
- Proseguendo sul 218 provo a cogliere il lago Branchino da un punto ancora più rialzato
- Sfruttando un binocolo mi perdo ad osservare le montagne e scorgere i diversi camosci che aggirano lungo i tratti innevati
I minuti passano senza che nemmeno me ne accorga e presto il vento sale e il sole inizia a fare capolino tra le nuvole illuminando l’intero paesaggio, accendendo di blu intenso i colori del lago e regalandoci una piacevolissima temperatura per il nostro pranzo.

Ritorno al rifugio Alpe Corte e al parcheggio di Valcanale
Dopo una lunga pausa decidiamo che è giunto il momento di tornare sui nostri passi. Ovviamente da questo punto si potrebbero fare tante altre escursioni e raggiungere altre zone:
- Il monte Vetro è veramente a due passi e la vista sull’Arera dalla sua cima è veramente splendida
- Con qualche altra ora a disposizione si potrebbe invece imboccare il sentiero dei Fiori e arrivare fino al rifugio Capanna 2000
Avendo vincoli sull’orario di ritorno comunque decidiamo che la nostra escursione oggi termina qui.
Il ritorno avviene esattamente lungo lo stesso tratto descritto per l’andata e non segnalo nessuna considerazione o differenza particolare.

Consigli fotografici – Lago Branchino e rifugio Branchino da Valcanale
Parte nel bosco lungo il sentiero CAI 220 📍45°57’18.3″N 9°49’49.7″E
Lungo tutta la prima parte del sentieri CAI 220 all’interno del bosco è possibile trovare alcuni scorci lungo il sentiero, sfruttando le linee morbide della strada e i colori dati dal bosco e dalla vegetazione
Vista sul rifugio Alpe Corte 📍45°57’27.5″N 9°49’27.0″E
Attorno al rifugio Alpe Corte si aprono le prime viste più ampie del sentiero, è possibile concentrarsi sui boschi e la parte basse della vallata o includere scorsi sul pizzo Arera e sulle principali montagne della zona
Salita nel bosco con diverse cascatelle 📍45°57’22.6″N 9°49’09.6″E
Il 218 presenta un tratto immerso in un bosco di latifoglie con diversi scorsi su torrenti e piccole cascatelle
Alpe Neel 📍45°57’16.3″N 9°49’02.5″E
Attorno all’alpe Neel si aprono alcune delle vedute più panoramiche dell’intera escursione
Lago Branchino visto dal passo di Branchino 📍45°56’55.4″N 9°48’02.6″E
Il passo Branchino è probabilmente il punto migliore per riuscire a cogliere dall’alto il lago Branchino e i suoi coloriunici a indossare gli scarponi e a iniziare a incamminarci lungo la strada che porta al Lago di Lova.

Galleria fotografica – Trekking lago Branchino da Valcanale
Tutti gli scatti di questa uscita sono anche visibili in alta risoluzione sulla mia pagina Facebook: Galleria fotografica – Trekking lago Branchino da Valcanale
Conclusioni e consigli – Trekking lago Branchino da Valcanale
Il sentiero proposto è probabilmente la variante più semplice per raggiungere il lago Branchino. Non si tratta di un sentiero tecnico e il fatto che si sviluppi principalmente su mulattiere lo rende potenzialmente affrontabile anche da chi non ha una grandissima preparazione per affrontare sentieri montani.
La presenza di due rifugi lungo il tracciato e le ampie aree prative permettono di personalizzare il sentiero in base ai propri bisogni, potenzialmente accorciandolo anche molto e fissando quindi un punto di arrivo diverso.
Allo stesso modo il passo Branchino può essere visto solo come un punto di passaggio per chi ha il desiderio di camminare di più, dal passo partono diversi sentieri che permettono di estendere l’escursione e visitare luoghi diversi:
- Proseguendo dritti si può raggiungere la cima del monte Vetro
- Si possono raggiungere le baite di Mezzeno
- Percorrendo il sentiero dei fiori è possibile raggiungere il rifugio Capanna 2000
Acqua lungo il sentiero
Proprio accanto al rifugio Alpe Corte è presente una fontana
Ti consiglio di utilizzare questa applicazione per visualizzare rapidamente tutte le fontanelle attorno alla tua posizione: Recensione Mapy.cz – La migliore App per il trekking (stefanopoma.it)

Periodo consigliato
- Primavera: ⚠️Attenzione a ghiaccio e neve
- Estate: ✅
- Autunno: ⚠️Attenzione a ghiaccio e neve
- Inverno: ⛔
Link e riferimenti utili
- Sito rifugio Alpe Corte: home – home
- Sito rifugio Branchino: Rifugio Lago Branchino
- Portale turismo Val Seriana e Val di Scalve: Home – Sito ufficiale Valseriana e Val di Scalve
PRO e COTRO e Valutazione
👍Pro:
- Sentiero semplice (quasi sempre mulattiera)
- Belle vedute su molte cime delle Orobie
- Diverse zone dove potersi fermare e due rifugi
👎Contro:
- Sezioni nel bosco un po’ monotone
Valutazione
| Voto | 3.5/5 |
| Segnaletica | 4.5/5 |
| Difficoltà | 2/5 |
| Paesaggio | 3.5/5 |
Webcam escursione lago Branchino
Purtroppo NON sono presenti webcam nei pressi del lago Branchino
Posizione lago Branchino su Instagram
Q&A – Escursione Lago Branchino da Valcanale
Apprezzi il mio lavoro e vuoi supportarmi?
Esistono diversi modi per supportare il mio lavoro su questo blog e sui miei canali social, alcuni dei quali senza alcun costo per te!
Ecco come puoi aiutarmi:
- Affiliazione Amazon 🛒 Acquistando prodotti su Amazon tramite i link affiliati presenti sulle mie pagine, la piattaforma mi riconoscerà una piccola percentuale. Per te il prezzo resta invariato, ma mi aiuterai a continuare a creare contenuti di qualità! Link affiliato Amazon
- Donazione PayPal ☕ Se vuoi offrirmi un caffè virtuale, puoi farlo tramite la funzione di raccolta fondi di PayPal. Ogni contributo è un grande supporto! Donami in caffè
- Prenotazione auto con Discovercars 🚗 Se hai bisogno di noleggiare un’auto, fallo tramite il mio link affiliato Discovercars: una piccola percentuale del guadagno della piattaforma arriverà a me, senza alcun costo aggiuntivo per te. Noleggia un auto con Discovercars
- Seguimi sui social 📲 Un gesto semplice ma prezioso: seguimi, metti like e interagisci con i miei contenuti su Instagram, YouTube e TikTok. Il tuo supporto aiuta la crescita della community!
- Link affiliati e sconti esclusivi 🔥 Grazie alle mie collaborazioni con diverse aziende, posso offrirti link affiliati e codici sconto speciali. Se ti interessano i prodotti di cui parlo, acquistandoli tramite i miei link potrai risparmiare e al tempo stesso supportare il mio lavoro. Alcuni sconti li pubblico qui, altri posso condividerli solo in privato:
- Sconto 10% su The Heat Company → Scrivimi in privato
- Sconto 20% e link affiliato per KentFaith → Scrivimi in privato
- Sconto 10% Luminar Neo → Link per l’acquisto e codice sconto “StefanoPoma“
Grazie per il tuo supporto! ❤️
Dove seguirmi? Vuoi restare aggiornato?
- Newsletter: Il modo migliore per rimanere aggiornato con la pubblicazione dei nuovi articoli.
- Canale YouTube: qui trovi video riguardanti le mie escursioni fotografiche, riflessioni e recensioni di prodotti legati al mondo del trekking e della fotografia.
- Pagina Instagram: brevi trailer tramite Reels, notizie e comunicazioni veloci con le storie e la maggior parte della mia pubblicazione fotografica.
- Wikiloc: le mappe dei trekking che faccio. Attenzione, tutti gli itinerari non ancora inseriti nel blog sono impostati come privati su Wikiloc.
Alcune delle foto che vedi in questo articolo sono state scattate e post-prodotte da @stefanodosselli (pagina Instagram).

