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Nell’articolo Zaino fotografico da trekking: come scegliere il migliore? vi avevo già parlato in modo approfondito degli zaini da trekking pensati per fotografi, individuando 5 diverse categorie di prodotti presenti sul mercato.

In realtà, col tempo mi sono reso conto di non essere stato del tutto preciso. Recentemente ho infatti sperimentato una sorta di nuova categoria di zaino: quella degli zaini “creati”, cioè ottenuti unendo componenti provenienti da prodotti differenti per costruire una soluzione unica e più adatta alle proprie esigenze.

Può sembrare una premessa un po’ strana, ma nei prossimi paragrafi vi spiego cosa ho fatto, perché l’ho fatto e quali risultati ho ottenuto.

Come creare uno zaino fotografico economico

Sommario – Zaino da trekking fotografico economico:

Il problema della maggior parte degli zaini fotografici

La stragrande maggioranza degli zaini classificati come fotografici che trovate sul mercato io li inserisco nella categoria dei zaini minimal da viaggio.

Si tratta, in sostanza, di prodotti spesso compatti, leggeri e con una struttura semplice. Nella maggior parte dei casi l’intera tasca principale è dedicata allo scomparto fotografico, con alcuni separatori interni per organizzare l’attrezzatura. All’esterno possono poi esserci piccole tasche o fasce per fissare un treppiede.

Sono zaini estremamente funzionali in viaggio o durante camminate semplici, cioè in tutti quei contesti in cui non serve trasportare molta attrezzatura extra. Il problema nasce quando si prova a usarli per trekking anche solo un po’ più impegnativi, dove oltre alla fotocamera bisogna portare con sé tutto ciò che un escursionista dovrebbe sempre avere: guscio, piumino, kit di pronto soccorso, acqua, cibo e accessori vari.

In questi casi, avere una sola grande tasca principale inizia a diventare scomodo e tutte le mancanze rispetto a un vero zaino da trekking si fanno sentire.

A mio avviso, un buon zaino da trekking dovrebbe necessariamente avere:

  • Spallacci ben imbottiti
  • Fascia ventrale per scaricare il peso
  • Fascia pettorale per stabilizzare meglio il carico
  • Tensionatori
  • Schienale traspirante e possibilmente regolabile
  • Copertura antipioggia
  • Tasche e fettucce per organizzare meglio l’attrezzatura
  • Sistemi di fissaggio esterni per borraccia, treppiede e altri oggetti

Sono anni che cerco, ma non sono ancora riuscito a trovare uno zaino economico classificato come “fotografico” che offra tutte queste caratteristiche.

Per questo motivo ho sempre utilizzato gli zaini di questa categoria solo in contesti specifici e mai per trekking veri e propri, durante i quali continuo a preferire altre soluzioni, come quelle che ho raccontato qui.

Zaino fotografico da trekking - K&F Concept
Zaino fotografico da trekking – K&F Concept

E se aggiungessi le parti mancanti?

Qualche mese fa mi è venuta però un’idea.

Dal momento che sul mercato esistono moltissimi prodotti economici e che in alcuni negozi si possono acquistare pezzi di ricambio per zaini da trekking a pochi euro, mi sono chiesto: è possibile prendere uno zaino fotografico minimal e aggiungergli alcuni degli elementi tipici di uno zaino da trekking?

Io possiedo uno zaino molto semplice di K&F Concept, che utilizzo soprattutto per eventi fotografici e in alcuni casi come bagaglio a mano durante i viaggi.

È un prodotto molto economico, ma che nel suo piccolo fa bene il suo lavoro. Nonostante ciò, non l’ho quasi mai portato in montagna per via di alcuni limiti piuttosto evidenti:

  • Manca completamente la fascia lombare, e questo nelle uscite lunghe affatica molto le spalle
  • Non ci sono tasche esterne ad accesso rapido
  • Non c’è un sistema pratico per fissare una borraccia all’esterno, e quindi l’unico modo per portarla con sé è metterla nella tasca principale, sottraendo spazio ad altra attrezzatura

In sostanza, soffriva di tutti i classici difetti di cui ho già parlato. La buona notizia, però, è che molti di questi componenti esistono già sul mercato e vengono venduti come pezzi di ricambio o accessori separati.

Tengo a sottolineare una cosa importante: questo articolo non vuole essere una guida universale né la dimostrazione che questo sistema sia il migliore. Voglio semplicemente raccontarvi il mio esperimento e mostrarvi che, in alcuni casi, può esistere anche questa strada. Trattandosi di una composizione di pezzi presi da prodotti differenti, non è ovviamente garantito che il risultato sia sempre perfetto o replicabile.

Zaino fotografico minimal trasformato in soluzione ibrida per trekking

Tutorial: come ho composto il mio zaino fotografico da trekking

Vediamo quindi nel dettaglio quali componenti ho scelto, perché li ho selezionati e come sono stati montati.

1 – Lo zaino di partenza

Come già anticipato, sono partito da uno zaino che possedevo già, nello specifico questo modello di K&F Concept.

Per un’operazione di questo tipo può teoricamente andare bene qualsiasi zaino fotografico compatto, ma c’è una considerazione molto importante: i materiali non devono essere né troppo spessi né troppo rigidi, e soprattutto non devono esserci componenti metalliche nelle zone dove andranno aggiunti i nuovi pezzi.

Le parti extra, infatti, dovranno essere cucite direttamente sullo zaino, quindi è fondamentale che il tessuto possa essere bucato e lavorato senza troppe difficoltà.

Nel mio caso, questo K&F Concept è realizzato esternamente con un classico tessuto idrorepellente. All’interno è presente una leggera imbottitura non removibile, utile per proteggere meglio la fotocamera. Sullo schienale troviamo invece un tessuto più traspirante, con la solita imbottitura e una piccola tasca inferiore in plastica trasparente.

Comprimendo i materiali, lo spessore complessivo che riesco a misurare è di circa 1 cm. Non è poco, e infatti una normale macchina da cucire domestica non sarebbe stata sufficiente, ma con attrezzatura professionale il lavoro è stato comunque fattibile.

Zaino fotografico da trekking - K&F Concept
Zaino fotografico da trekking – K&F Concept

2 – Fascia lombare

Negli zaini piccoli la fascia lombare spesso non è presente; quando c’è, si tratta quasi sempre di una semplice cinghia, senza imbottitura e con una funzionalità molto limitata.

Online si trova qualcosa, ma la scelta non è vastissima. Avevo trovato alcune opzioni su rivenditori cinesi, mentre su Amazon vedevo soprattutto fasce molto semplici. Con un po’ di sorpresa, però, ho scoperto che Decathlon vende anche il solo componente della fascia lombare come ricambio del loro zaino MT900: Cintura ventrale zaino MT900 SYMBIUM.

Nel momento in cui scrivo, sul loro catalogo sono presenti più varianti, che mi sembrano comunque abbastanza simili tra loro. Non escludo che in altri negozi si possano trovare prodotti migliori, ma non avendoli provati preferisco non sbilanciarmi.

Anche in questo caso è fondamentale valutare materiali e spessore, perché la fascia deve essere cucita nella parte bassa dello schienale. Sono quindi da escludere sia le soluzioni con parti metalliche sia quelle troppo rigide o troppo spesse.

La fascia Decathlon che ho scelto ha uno spessore di poco inferiore a 1 cm e, nella parte a contatto con la schiena, presenta un materiale abbastanza rigido ma comunque lavorabile.

Zaino fotografico da trekking economico

3 – Portaborracce

Per aggiungere un portaborraccia esterno fortunatamente c’è molta più scelta.

Decathlon vende delle sacche isotermiche di varie dimensioni. Non nascono specificamente per essere fissate su uno zaino, ma possono comunque funzionare bene per questo scopo. Questa è la sacca che viene venduta attualmente: Sacca isotermica per borraccia 1 L.

Quando ho fatto io l’acquisto esisteva un modello leggermente più grande, che oggi non viene più venduto. In ogni caso, in commercio si trovano anche prodotti che sembrano pensati proprio per essere fissati all’esterno di uno zaino, come ad esempio la tasca per bottiglia Fjällräven Kanken.

Altre alternative possibili potrebbero essere:

  • normali portaborracce da bici
  • sacche elastiche richiudibili nella parte superiore

L’idea, in ogni caso, è molto semplice: trovare un contenitore adatto alla propria borraccia e con dimensioni coerenti con quelle dello zaino.

Zaino fotografico da trekking economico

4 – Cucitura di tutti i pezzi

Una volta raccolti tutti i componenti, ho preso le misure e ho cercato di capire come fissarli nel modo più sensato possibile.

Nel mio caso, l’unica strada realmente percorribile era quella di cucire tutto affidandomi a un professionista. La macchina da cucire che avevo in casa non era infatti in grado di gestire materiali così spessi.

Ho quindi contattato alcuni calzolai della mia zona, spiegando il lavoro e mostrando loro gli spessori da attraversare. Da queste conversazioni ho scoperto una cosa interessante: esistono diverse macchine da cucire professionali, e non tutte sono adatte agli stessi materiali. Il consiglio che ho ricevuto è stato sempre lo stesso: rivolgermi a un calzolaio con macchine pensate per lavorare il cuoio o materiali molto spessi.

Una volta trovato il negozio giusto, ho preso appuntamento e il lavoro è stato eseguito senza particolari problemi.

Per la scelta di dove e come cucire i componenti, ovviamente, tutto dipende molto dallo zaino di partenza. Personalmente consiglio sempre di confrontarsi con una persona esperta.

Nel mio caso abbiamo deciso di:

  • cucire la fascia lombare lungo la parte più bassa dello schienale
  • fissare il portaborraccia sul lato libero dello zaino, cioè quello dove non erano presenti gli agganci per il treppiede

La cucitura della fascia lombare ha inevitabilmente bloccato la piccola tasca inferiore in plastica trasparente presente sullo schienale. Non c’erano però reali alternative.

Per quanto riguarda il portaborraccia, è stato fissato con una cucitura laterale lineare e con un ulteriore fissaggio nella parte bassa, in modo da distribuire meglio il peso della borraccia e ridurre il rischio che il tessuto si danneggiasse concentrando il carico in un solo punto.

Zaino fotografico da trekking economico

Prezzi e costi dei componenti

Di seguito vi riporto i costi dei componenti che ho utilizzato.

ComponenteCostoNote
Zaino K&F Cocept 18L40€Lo zaino che già possedevo, ci sono centinaia di alternative
Fascial lombare zaino MT900 SYMBIUM15.99€Se ne possono trovare di meno strutturate e più piccole
Sacca isotermica6.99€Il modello che ho acquistato era più grande ma ora non viene più venduto
Calzolaio10€
TOT72.98€

Parlando solo di costi, devo ammettere che tutti i componenti utilizzati sono stati estremamente economici, così come la manodopera per il lavoro di cucitura.

Naturalmente il risultato può variare molto in base allo zaino di partenza, ai pezzi scelti e al professionista a cui vi affidate. Nel mio caso, però, il bilancio è positivo.

Con questa cifra mi sono ritrovato con uno zaino dotato di:

  • fascia lombare
  • portaborraccia esterno
  • aggancio per treppiede
  • vano fotografico imbottito
  • alcune tasche esterne
  • due ampie tasche sulla fascia lombare

E onestamente non credo che sul mercato esista un prodotto identico a quello che ho ottenuto; se anche esistesse, dubito fortemente che potrebbe costare una cifra simile.

Come personalizzare uno zaino fotografico

Pro e Contro di questa soluzione

Con questo esperimento non ho ottenuto per magia lo zaino perfetto, ma sono indubbiamente riuscito a migliorare di molto un prodotto che già ritenevo valido, e che ora potenzialmente può ritagliarsi uno spazio maggiore nelle mie uscite.

Pro

I vantaggi principali che ho riscontrato sono questi:

  • La fascia lombare riduce il fastidio alle spalle nelle uscite più lunghe
  • Le tasche sulla fascia permettono di tenere a portata di mano piccoli oggetti utili
  • Il portaborraccia esterno consente finalmente di trasportare l’acqua senza sacrificare spazio nella tasca fotografica

In pratica, sono riuscito a risolvere alcuni dei limiti più evidenti dello zaino che avevo acquistato.

Contro

Detto questo, è importante essere chiari: questi miglioramenti non trasformano il K&F Concept in uno zaino perfetto per la montagna.

I limiti rimangono infatti piuttosto evidenti:

  • il volume resta di soli 18 litri, quindi per uscite un po’ più impegnative può essere insufficiente
  • la traspirabilità dipende interamente dallo schienale originale
  • lo schienale non è regolabile, e questa è una mancanza importante rispetto agli zaini da trekking più strutturati
  • la fascia lombare scelta è forse un po’ ingombrante, perché nasce per uno zaino più grande
  • la posizione della fascia, complice lo schienale non regolabile, nel mio caso risulta leggermente troppo alta
  • la cucitura ha bucato il tessuto, compromettendo in parte l’idrorepellenza dello zaino
  • tensionatori e le regolazioni tipiche di uno zaino tecnico non possono essere aggiunti facilmente a posteriori
  • l’ingombro complessivo dello zaino è aumentato, e anche se probabilmente rientra ancora nei limiti del bagaglio a mano, risulta sicuramente più vistoso

Per i trekking in montagna più seri continuo quindi a preferire altre soluzioni, che ho raccontato meglio nella mia guida dedicata: Zaino fotografico da trekking: come scegliere il migliore?.

Come personalizzare uno zaino fotografico

Rischi e aspetti da considerare

Unire pezzi provenienti da zaini diversi può portare a risultati interessanti, ma anche a esiti non perfetti e non sempre replicabili.

Gli zaini da trekking progettati in modo professionale offrono sistemi di regolazione, schienali strutturati, tensionatori e soluzioni ergonomiche che permettono di adattare il prodotto alla corporatura dell’escursionista. Uno zaino “composto”, invece, anche se realizzato con attenzione, può rivelarsi semplicemente meno comodo del previsto.

Per questo motivo vi consiglio di valutare molto bene quello che state facendo e di affrontare il progetto con la giusta consapevolezza: questo articolo non è una guida passo passo con risultato garantito, ma il racconto di un esperimento personale.

Aggiungo anche un altro consiglio importante: affidate l’intero processo di cucitura a un professionista esperto. Una soluzione fatta in casa, soprattutto su materiali spessi o tecnici, potrebbe portare a problemi strutturali, cuciture deboli o semplicemente a un risultato poco pulito.

Come personalizzare uno zaino fotografico

Per chi ha senso uno zaino ibrido di questo tipo?

Non è facilissimo individuare un destinatario perfetto per questa soluzione, ma in generale mi sento di consigliarla a chi:

  • ha un budget basso
  • possiede già uno zaino fotografico economico
  • non è completamente soddisfatto del prodotto che ha
  • vuole provare a usarlo anche per trekking semplici o uscite leggere

Al contrario, sconsiglio questo approccio a chi:

  • trasporta carichi importanti
  • fa trekking in montagna con una certa regolarità
  • ha bisogno di uno zaino molto strutturato, regolabile e ottimizzato ergonomicamente

In tutti questi casi, secondo me è molto più sensato orientarsi direttamente su uno zaino progettato davvero per quell’uso. Se rientrate in questo profilo, vi consiglio di leggere la mia guida completa: Zaino fotografico da trekking: come scegliere il migliore?

Zaino fotografico da trekking

Conclusioni finali

Nonostante tutti i limiti del caso, devo dire di essere soddisfatto del risultato. Mi ritrovo ora con uno zaino sicuramente più versatile di quello che avevo prima e, soprattutto, con una soluzione che in alcuni contesti reali può avere senso.

Con questo articolo non voglio dirvi che questa sia la scelta giusta per tutti, né voglio proporla come alternativa perfetta a uno zaino da trekking fotografico ben progettato. Voglio solo mostrarvi che, in alcuni casi, invece di comprare subito qualcosa di nuovo, si può anche provare a migliorare ciò che si possiede già.

Magari avete uno zaino che vi è stato regalato e che trovate comodo, ma l’assenza della fascia lombare vi penalizza troppo nelle camminate lunghe.

Magari avete in casa vecchi zaini dimenticati, dai quali potreste recuperare alcuni componenti utili.

Oppure magari avete comprato uno zaino da viaggio e vi piacerebbe capire se possa essere adattato anche a qualche trekking semplice.

In tutti questi casi, ora sapete che oltre a comprare un prodotto nuovo esiste forse anche un’altra strada: provare a crearvi uno zaino più adatto alle vostre esigenze.

Zaino fotografico da trekking

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