Sto passando alcuni giorni in alta Val Seriana (BG), ospite degli appartamenti Tesanuova, e ne sto approfittando per compiere alcuni trekking di quest’area che non avevo ancora fatto.
Dopo il giro dei 5 laghi di Valgoglio, il piano per oggi è quello di fare un’uscita decisamente più breve e tranquilla nella Val Sedornia, con la possibilità di risalire poi fino al lago Spigorel. Il percorso non dovrebbe essere particolarmente impegnativo, con sentieri tendenzialmente larghi, dislivello contenuto e lunghe sezioni in piano proprio accanto a un torrente.
Preparato lo zaino dopo una sveglia non particolarmente presto, ci mettiamo in viaggio verso gli Spiazzi di Gromo.

Sommario – Trekking Val Sedornia dagli Spiazzi di Gromo
- Sommario – Trekking Val Sedornia dagli Spiazzi di Gromo
- Descrizione Breve – Val Sedornia dagli Spiazzi di Gromo
- Dati tecnici – Trekking Val Sedornia dagli Spiazzi di Gromo
- Mappa – Sentiero Val Sedornia partendo dagli Spiazzi di Gromo
- Dove parcheggiare agli Spiazzi di Gromo
- Prima parte del sentiero in Val Sedornia
- Salita verso le malghe e giro ad anello
- Ritorno nel bosco
- Ritorno verso il parcheggio
- Sentiero per raggiungere il lago Spigorel
- Consigli fotografici – Trekking Val Sedornia dagli Spiazzi di Gromo
- Galleria fotografica – Trekking Val Sedornia dagli Spiazzi di Gromo
- Conclusioni e consigli – Escursione Val Sedornia
- Periodo consigliato
- Link e riferimenti utili – Val Sedornia
- Webcam in Val Sedornia
- Q&A – Escursione Val Sedornia
- Apprezzi il mio lavoro e vuoi supportarmi?
- Dove seguirmi? Vuoi restare aggiornato?
Descrizione Breve – Val Sedornia dagli Spiazzi di Gromo
La Val Sedornia può essere raggiunta da diversi punti di partenza:
- Gli Spiazzi di Gromo, lungo il sentiero CAI 313.
- Gandellino località ”Tezzi Alti”, lungo il sentiero CAI 309.
Per il trekking di oggi decidiamo di optare per la prima opzione. Agli Spiazzi di Gromo le possibilità di parcheggio sono varie, anche se gli spiazzi proprio accanto al punto in cui inizia il sentiero sono piuttosto limitati.
Il sentiero CAI 313 ha inizio da via Roccolo, da dove si stacca un’ampia strada sterrata che attraversa il bosco in leggera discesa. Il primo tratto è decisamente semplice, con lunghe sezioni all’ombra degli abeti e brevi tratti in cui il paesaggio si apre un po’ su piccole radure verdi.
Superando ampi massi erratici e inoltrandosi sempre di più nel fitto degli alberi, il sentiero inizia a prendere un po’ quota, con alcune sezioni in leggera salita e brevissimi tornanti.
Dopo nemmeno 30 minuti dalla partenza, il tracciato inizia a piegare leggermente a destra, entrando a tutti gli effetti nella Val Sedornia. Qui il sentiero si mantiene molto più in alto della strada che arriva da Gandellino, la quale può essere scorta per brevi tratti nel fitto della vegetazione.
Continuando praticamente in piano, ci si addentra sempre di più nella valle, avvicinandosi anche al torrente. Ben presto il rumore dell’acqua si fa più insistente e ci si ritrova in un ampio spiazzo dove sorge un’area picnic attrezzata, con alcuni tavoli e diverse zone di prato pianeggianti dove potersi sedere per mangiare, ammirando in lontananza il monte Vigna Vaga e godendosi il fresco del torrente.
Il sentiero 313 prosegue oltre, costeggiando il corso d’acqua per alcune centinaia di metri, per poi staccarsi e iniziare a risalire lungo un’area prativa dove sorgono alcune baite.
Dopo un ampio tornante sulla sinistra e dopo aver superato l’ultima baita, il sentiero proseguirebbe dritto fino a giungere al lago Spigorel. Per chi vuole chiudere l’escursione un po’ prima, si può invece deviare a sinistra lungo un tracciato non numenerato e tornare all’area picnic lungo il versante opposto della valle.
Virando a sinistra si supera un prato e un torrente, e si inizia a risalire morbidamente tra i prati. Da qui si apre una bella veduta su tutta la vallata e sulla cima rocciosa del Sasso di Fontanamora.
Proseguendo ci si ricongiunge al bosco e si continua per alcuni chilometri a mezzacosta, all’ombra di abeti e latifoglie. Dopo circa 30 minuti di cammino, il tracciato inizia a perdere quota e, con un ultimo tratto abbastanza scosceso, conduce nuovamente nei pressi del torrente della Val Sedornia, lungo il sentiero CAI 309.
Da qui si piega a sinistra e in pochi minuti si ritorna all’area attrezzata vista precedentemente. Il ritorno avviene poi lungo la stessa via dell’andata.

Dati tecnici – Trekking Val Sedornia dagli Spiazzi di Gromo
| Difficoltà | E – Escursionistico |
| Durata | 3:00 (A/R) |
| Anello | Sì |
| Distanza | 12 Km |
| Dislivello | 580 m |
| Sentieri | CAI 313 CAI 390 |
| Tipologia | Trekking |
| Data | 14/06/2026 |
Mappa – Sentiero Val Sedornia partendo dagli Spiazzi di Gromo
Mappa dell’escursione: Trekking Val Sedornia dagli Spiazzi di Gromo
Questo articolo nasce con l’intento di ispirare e informare. I luoghi che racconto sono ambienti alpini delicati, che meritano attenzione e rispetto.
Prima di metterti in cammino, ti invito a:
- 🌤️ Verificare le condizioni meteo, lo stato dei sentieri e la possibile presenza di neve o ghiaccio.
- 🗺️ Informarti presso fonti ufficiali come uffici turistici, guide alpine, rifugi o il sito del CAI.
- 🧗 Valutare con onestà se il percorso è adatto al tuo livello di allenamento e di esperienza in ambiente montano.
📍 La traccia GPX e i dati tecnici che condivido sono strumenti utili, ma non sostituiscono il buon senso, l’attenzione e la preparazione.
⚠️ Se puoi, evita i periodi di massimo afflusso: le giornate feriali o le stagioni meno frequentate offrono un’esperienza più autentica e riducono la pressione sull’ambiente.
💚 Infine, ricorda che ogni nostra presenza lascia un segno. Cammina con leggerezza:
- resta sul sentiero,
- non lasciare rifiuti,
- non disturbare la fauna,
- e se puoi… porta via anche ciò che altri hanno dimenticato.
Dove parcheggiare agli Spiazzi di Gromo
Impostiamo il navigatore sugli Spiazzi di Gromo e iniziamo a percorrere i numerosi tornanti che ci porteranno in quota.
Il sentiero CAI 313 può essere imboccato nei pressi del bar Chioda Iole, lungo via Roccolo. Sfortunatamente però in quest’area ci sono veramente pochi spiazzi dove lasciare l’auto:
- Parcheggio gratuito via Spizzi (solo 2 posti): 📍45°58’17.6″N 9°56’46.4″E
- Parcheggio del bar Chioda Iole: 📍45°58’16.5″N 9°56’47.7″E
Proseguendo lungo la strada si continua a salire e si possono trovare alcuni posti gratuiti, per poi arrivare al parcheggio principale di quest’area, gestito con sistema Gratta e Sosta.
- Parcheggi lungo la strada: 📍45°58’12.2″N 9°57’07.0″E
- Parcheggio principale a pagamento: 📍45°58’14.3″N 9°57’35.1″E
- Parcheggio piazzale Avet: 📍45°58’16.4″N 9°57’49.5″E
Parcheggiare nei parcheggi più ampi allungherebbe l’escursione di qualche decina di minuti, dovendo tornare a piedi lungo la strada asfaltata fino all’imbocco del sentiero. Oggi non è una giornata particolarmente trafficata e, visto che al bar sembra non fermarsi praticamente nessuno, decidiamo di fare qui colazione e chiedere alla proprietaria se sia possibile lasciare l’auto nel loro parcheggio per la giornata.
Molto gentilmente ci conferma che per oggi non ci sono problemi, e abbiamo quindi modo di partire proprio a due passi dall’imbocco del sentiero.
⚠️ Vi ho riportato tutti i parcheggi e questa informazione; ovviamente, prima di lasciare l’auto in un parcheggio privato chiedete sempre e tenete in considerazione che, in giornate di particolare affluenza, vi possa essere detto che non è possibile.
Nelle valli bresciane e bergamasche viene usato sempre più spesso il sistema del Gratta e Sosta. Attenzione però: generalmente i tagliandi acquistati valgono solamente per i parcheggi del paese in cui li avete presi. Non è detto che il ticket di Valgoglio sia valido anche, ad esempio, per gli Spiazzi di Gromo, seppur distanti pochi chilometri. In alcune aree, inoltre, è disponibile il pagamento tramite app (come EasyPark), mentre in altre non è ancora arrivato.
Il consiglio è quindi quello di cercare sempre il nome specifico del parcheggio sui portali turistici ufficiali, per avere informazioni sempre aggiornate.
Le informazioni che vi riporto sono aggiornate a giungo 2026.

Prima parte del sentiero in Val Sedornia
Indossati scarponi e zaini iniziamo a risalire l’asfalto di via Roccolo e presto ci troviamo all’inizio del sentiero CAI 313 (Alta Via delle Grazie). La giornata è particolarmente limpida e il sole inizia già a scaldare molto; fortunatamente però il sentiero si tuffa da subito in un bel bosco di abeti, che regala una piacevolissima ombra.
Il tracciato parte molto largo e ben battuto, tanto che durante tutta l’escursione vediamo due fuoristrada che percorrono il nostro stesso tragitto ovviamente servono permessi particolari.
Camminando nel fitto bosco, la vista sull’intero paesaggio che ci circonda è quasi completamente nascosta e a dominare la scena è il verde intenso degli alberi, il rigoglioso sottobosco fatto di cespugli, muschio e felci, così come alcuni gruppi di fiorellini che di tanto in tanto riempiono alcune sezioni di prato.
Non ci troviamo in alta montagna come durante il trekking percorso ieri (Giro dei 5 laghi di Valgoglio: Guida al trekking, Tempi e Difficoltà), ma è comunque decisamente piacevole anche questo tipo di contesto, decisamente più rilassato e tranquillo.
Proseguiamo la nostra camminata con alcuni saliscendi e brevissimi tornanti che ci permettono di salire leggermente di quota. Di fatto, in tutta questa sezione stiamo percorrendo le pendici del monte Costa Magrera, girando sempre più a destra fino a giungere effettivamente all’interno della Val Sedornia.
Gli spunti fotografici non sono moltissimi, mi concentro quindi in quei rari casi in cui le vedute cambiano un po’:
- Una radura un po’ più ampia dove non crescono alberi,
- uno scorcio sui monti attorno a Valgoglio,
- una macchia gialla intensa all’interno del bosco creata dai maggiociondoli in fiore
- o qualche enorme masso erratico completamente ricoperto di muschio.
Il sentiero prosegue tranquillamente e dopo circa 30 minuti ci ritroviamo a piegare a destra, entrando di fatto in Val Sedornia. La stretta valle è stata profondamente scavata dal lento scorrere del suo torrente, il quale si trova diverse centinaia di metri sotto la nostra posizione attuale. Sforzando un po’ lo sguardo, tra il fitto degli alberi inizia però a essere possibile scorgere qualche spruzzo d’acqua e alcune sezioni del sentiero principale della valle che proviene da Gandellino.
Proseguendo praticamente in piano il paesaggio si apre un po’ anche sulle pendici del monte Calvera, che stringe a nord la valle che stiamo attraversando, e gli scorci sul corso d’acqua sottostante si fanno sempre più frequenti.
Superata una brevissima curva, quasi di colpo ci ritroviamo ad aver raggiunto lo stesso livello del torrente e davanti a noi si apre un paesaggio molto più ampio: prati verdi privi di alberi, il torrente che scorre davanti a noi e, sull’altra sponda, una vasta area attrezzata dove poter mangiare. La vista sulle montagne che ci circondano, pur rimanendo abbastanza chiusa, in questo punto ci permette di cogliere anche la punta del monte Vigna Vaga.
Siamo arrivati alla località denominata Spiazzi dell’acqua, un luogo perfetto per un pic-nic e per prendere un po’ di fresco proprio a bordo del corso d’acqua.

Salita verso le malghe e giro ad anello
Considerando che lo sforzo compiuto per arrivare fino a qui è stato veramente minimo, decidiamo di proseguire un po’ oltre. Il tratto successivo è probabilmente il più suggestivo e caratteristico della valle, con il torrente che invade completamente il terreno, creando delle piccole isolette, scorrendo ora molto calmo lungo le anse più morbide, ora più impetuoso nelle aree rocciose.
Tra gli alberi o in prati completamente al sole individuo diversi punti dove potersi fermare nel più completo silenzio, accompagnati solamente dalla melodia dell’acqua.
Nonostante sia ormai quasi ora di pranzo non si trovano molte persone lungo il sentiero e per alcuni tratti sembra che la vallata sia quasi solamente per noi.
Proseguendo oltre, la stretta morsa dei due monti che stringono la Val Sedornia si allenta un po’, regalandoci una vasta zona prativa decisamente più ampia e dove sorgono anche diverse malghe. Da qui i monti davanti a noi si mostrano in tutta la loro bellezza ed è ben visibile tutta la prosecuzione del sentiero che porterebbe fino al lago Spigorel.
Considerando il tempo a disposizione sappiamo già che rinunceremo all’ascesa al piccolo specchio d’acqua, ma rimane comunque il desiderio di camminare ancora un po’ e, se possibile, vedere qualche paesaggio differente.
Proseguendo lungo il sentiero CAI 313 ci lasciamo alle nostre spalle il torrente e pieghiamo a sinistra, rimanendo al limitare tra il bosco e la zona prativa. Guadagnando un po’ di quota possiamo ammirare la vallata appena percorsa dall’alto, con la sua bella distesa di abeti sormontata poi dalle cime del monte Pradella e del Madonnino lungo il versante opposto della Val Seriana.
Superata l’ultima malga deviamo a sinistra, staccandoci dal sentiero 313, e imbocchiamo un tracciato alternativo che in questi giorni è segnalato da numerosi cartelli per via di una gara di trail running. Qui passiamo lungo un bel prato carico di fiorellini colorati e presto ci troviamo nei pressi di un altro torrente, superabile tramite un ponticello in legno.
Superato il corso d’acqua, il nostro sguardo viene completamente catturato dal bel paesaggio che si apre alla nostra sinistra. Sopra i prati appena percorsi si staglia la bella cima rocciosa del Sasso di Fontanamora.
Mi trovo dinnanzi allo scorcio paesaggistico più interessante, almeno fino a questo punto: una bella distesa di erba mossa leggermente dal vento, qua e là diversi fiorellini colorati e, a salire, un territorio dominato da boschi, malghe e prati che poi si arrampica sempre più ripido verso le rocce delle cime più alte.
Ci fermiamo lungo la traccia per mangiare qualcosina e sfruttiamo la pausa per scattare qualche foto.

Ritorno nel bosco
Da questo punto in poi il tracciato torna nel bosco, le vedute sui monti scompaiono e inizia una morbida discesa verso il fondovalle, per potersi ricongiungere verso gli Spiazzi dell’acqua.
Da questo punto in poi il tracciato torna nel bosco, le vedute sui monti scompaiono e inizia una morbida discesa verso il fondovalle, per potersi ricongiungere verso gli Spiazzi dell’acqua.
Per un brevissimo tratto camminiamo su un normalissimo sentiero di montagna un po’ disconnesso e probabilmente non molto battuto, ma ben presto torniamo a collegarci con una traccia decisamente più ampia che probabilmente serve a raggiungere qualche malga della zona.
La discesa è piacevole, per quanto il paesaggio sia praticamente completamente coperto dalle fronde degli alberi. Torno quindi a concentrarmi sui piccoli particolari del bosco:
- Le belle foglie delle felci.
- Il muschio umido che ricopre tutte le rocce.
- Il forte contrasto tra le zone d’ombra e i punti più illuminati.
Nel giro di 30 minuti perdiamo diverse decine di metri di quota, il suono del torrente si fa più insistente e sotto i nostri piedi iniziano a svilupparsi piccole radure pianeggianti. In breve ci ritroviamo nuovamente lungo il sentiero principale della Val Sedornia.
Qui deviamo a sinistra e, risalendo l’evidente strada, ritorniamo in località Spiazzi dell’acqua, dove ci sdraiamo sui prati, ci rinfreschiamo i piedi e finalmente consumiamo il nostro pranzo.

Ritorno verso il parcheggio
Dopo una lunga pausa e pure un breve pisolino decidiamo che è giunta l’ora di tornare sui nostri passi. Prendiamo gli zaini, indossiamo gli scarponi e ci accingiamo a percorrere a ritroso il sentiero CAI 313 seguito durante l’andata.
Camminando nel solito bosco ho quindi modo di osservarlo meglio anche lungo il senso di marcia opposto e, dopo poco meno di un’ora, ci ritroviamo nuovamente al parcheggio.

Sentiero per raggiungere il lago Spigorel
Come già anticipato, il sentiero 313 (Alta Via delle GrazieAlta Grazie) permetterebbe di raggiungere il lago Spigorel, un piccolo specchio d’acqua alpino incastonato proprio accanto alla bella cima denominata Corna Spigorel. Rispetto al sentiero descritto, questa variante aggiungerebbe almeno 2 ore di cammino e quasi 600 m di dislivello in più, variando quindi pesantemente l’itinerario proposto e trasformandolo in un trekking decisamente più lungo e impegnativo.
Non ho mai fatto questo pezzo di sentiero, ma ho già raggiunto il lago Spigorel passando dal passo della Manina; se vi interessa, qui trovate la descrizione dell’itinerario: Escursione Passo della Manina e Rifugio Mirtillo.

Consigli fotografici – Trekking Val Sedornia dagli Spiazzi di Gromo
Spiazzi dell’acqua: 📍45°59’00.6″N 9°58’33.9″E
Prima area pianeggiante dove si inizia ad avere una bella vista sul torrente e sulle montagne circostanti.
Veduta su Sasso di Fontanamora: 📍45°59’12.3″N 9°59’23.4″E
Punto più panoramico del trekking, con una vista aerea molto ampia sul Sasso di Fontanamora
Varie sezioni nei boschi: 📍45°59’08.6″N 9°58’47.8″E
Lungo il tracciato ci sono varie sezioni nel bosco dove poter cogliere svariati tipi di particolari, dal sottobosco, ai massi erratici, passando per alcuni scorci sul torrente.

Galleria fotografica – Trekking Val Sedornia dagli Spiazzi di Gromo
Tutti gli scatti di questa uscita sono anche visibili in alta risoluzione sulla mia pagina Facebook: Galleria fotografica – Escursione Val Sedornia dagli Spiazzi di Gromo
Conclusioni e consigli – Escursione Val Sedornia
Il giro ad anello in Val Sedornia proposto in questo articolo è un’escursione complessivamente semplice, che si sviluppa prevalentemente su comode mulattiere dalla pendenza minima.
Non stiamo parlando di un paesaggio di alta montagna per quanto ci sarebbero tracciati aggiuntivi per estendere l’escursione, ma semplicemente di una piacevole escursione in un contesto boschivo, con alcune aree maggiormente aperte e una bella sezione lungo un torrente, ideale per rinfrescarsi e fare un pic-nic.
Ovviamente il trekking può essere notevolmente ridotto rispetto al tracciato proposto, magari fissando come punto di arrivo gli Spiazzi dell’acqua o aggiungendo una breve sezione supplementare della Val Sedornia. Per questa ragione ritengo che l’escursione possa essere facilmente consigliata anche a famiglie con bambini o persone non molto allenate.
La facilità di accesso e la zona attrezzata implicano però che il luogo possa facilmente riempirsi di persone, soprattutto nei periodi di alta stagione, trasformando il trekking in una passeggiata per accaparrarsi un posto dove sdraiarsi accanto al torrente.
Vedendo questo rischio, credo che sponsorizzerò al minimo questa escursione o la descriverò focalizzandomi più sull’intero trekking e sulle eventuali aggiunte, piuttosto che sulla facilità di accesso e sulla zona picnic a pochi chilometri dal parcheggio.
Acqua lungo il sentiero
C’è una fontanella accanto a una cappella dedicata a San Carlo, lungo il sentiero 309. Inoltre l’area attrezzata dovrebbe essere dotata di una fontanella, purtroppo però non l’ho vista e non posso quindi riportarvi con certezza questa informazione.
Fontanella cappella San Carlo: 📍45°59’14.3″N 9°58’07.4″E
Ti consiglio di utilizzare questa applicazione per visualizzare rapidamente tutte le fontanelle attorno alla tua posizione: Recensione Mapy.cz – La migliore App per il trekking (stefanopoma.it)

Periodo consigliato
- Primavera: ✅ Attenzione a ghiaccio e neve
- Estate: ✅
- Autunno: ✅ Attenzione a ghiaccio e neve
- Inverno: ⛔Attenzione a ghiaccio e neve. Visti i pendii ripidi di alcune zone non escludo che alcune aree possano essere pericolose
Link e riferimenti utili – Val Sedornia
- Casa Vacanze Tesanuova: https://tesanuova.com/
- Portale Val Seriana: https://www.valseriana.eu/
PRO e COTRO e Valutazione
👍Pro:
- Dislivello minimo e diverse zone dove fermarsi per un pic-nic
👎Contro:
- Alcuni tratti un po’ monotoni
Webcam in Val Sedornia
Attualmente non è presente nessuna webcam in Val Sedornia
Q&A – Escursione Val Sedornia
Apprezzi il mio lavoro e vuoi supportarmi?
Esistono diversi modi per supportare il mio lavoro su questo blog e sui miei canali social, alcuni dei quali senza alcun costo per te!
Ecco come puoi aiutarmi:
- Affiliazione Amazon 🛒 Acquistando prodotti su Amazon tramite i link affiliati presenti sulle mie pagine, la piattaforma mi riconoscerà una piccola percentuale. Per te il prezzo resta invariato, ma mi aiuterai a continuare a creare contenuti di qualità! Link affiliato Amazon
- Donazione PayPal ☕ Se vuoi offrirmi un caffè virtuale, puoi farlo tramite la funzione di raccolta fondi di PayPal. Ogni contributo è un grande supporto! Donami in caffè
- Prenotazione auto con Discovercars 🚗 Se hai bisogno di noleggiare un’auto, fallo tramite il mio link affiliato Discovercars: una piccola percentuale del guadagno della piattaforma arriverà a me, senza alcun costo aggiuntivo per te. Noleggia un auto con Discovercars
- Seguimi sui social 📲 Un gesto semplice ma prezioso: seguimi, metti like e interagisci con i miei contenuti su Instagram, YouTube e TikTok. Il tuo supporto aiuta la crescita della community!
- Link affiliati e sconti esclusivi 🔥 Grazie alle mie collaborazioni con diverse aziende, posso offrirti link affiliati e codici sconto speciali. Se ti interessano i prodotti di cui parlo, acquistandoli tramite i miei link potrai risparmiare e al tempo stesso supportare il mio lavoro. Alcuni sconti li pubblico qui, altri posso condividerli solo in privato:
- Sconto 10% su The Heat Company → Scrivimi in privato
- Sconto 20% e link affiliato per KentFaith → Scrivimi in privato
- Sconto 10% Luminar Neo → Link per l’acquisto e codice sconto “StefanoPoma“
Grazie per il tuo supporto! ❤️
Dove seguirmi? Vuoi restare aggiornato?
- Newsletter: Il modo migliore per rimanere aggiornato con la pubblicazione dei nuovi articoli.
- Canale YouTube: qui trovi video riguardanti le mie escursioni fotografiche, riflessioni e recensioni di prodotti legati al mondo del trekking e della fotografia.
- Pagina Instagram: brevi trailer tramite Reels, notizie e comunicazioni veloci con le storie e la maggior parte della mia pubblicazione fotografica.
- Wikiloc: le mappe dei trekking che faccio. Attenzione, tutti gli itinerari non ancora inseriti nel blog sono impostati come privati su Wikiloc.
Alcune delle foto che vedi in questo articolo sono state scattate e post-prodotte da @stefanodosselli (pagina Instagram).

